Luci spente, serrande abbassate e braccia incrociate per 15 minuti. Nei centri commerciali di Paderno Dugnano e Limbiate i lavoratori si sono fermati alle 11 di stamattina. “Chiudiamo perché vogliamo aprire” è questo il nome dell’iniziativa promossa dalle associazioni di categoria da Ancd-Conad, Confcommercio, Confesercenti,
Confimprese, Cncc–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e
Federdistribuzione. Alle 11 si sono fermati i negozi delle gallerie del Centro Commerciale Brianza di Paderno Dugnano e del Carrefour di Limbiate. “L’adesione supera il 90%“, dichiara Stefano Rovelli, direttore della struttura padernese. “Per noi le chiusure del fine settimana hanno rappresentato un calo del 40% del fatturato“.
Da ormai sei mesi non possono lavorare nei giorni festivi e pre-festivi a causa delle restrizioni per la pandemia. Neppure ora che i contagi sono contenuti e il piano vaccinale sta pigiando sull’acceleratore. Proprio nelle ore in cui loro hanno organizzato la protesta potrebbe arrivare la notizia che darà via libera alle aperture nel fine settimana a partire però dal fine settimana del 22-23 maggio.
“Questa iniziativa coinvolge 30mila negozi e supermercati chiediamo l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei
giorni festivi e pre-festivi”, spiegano le associazioni di categoria che danno voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali presenti in tutta Italia. “La manifestazione è volta anche a ribadire la sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, sin dall’inizio della pandemia, hanno adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio in tali strutture”.









