La questione del futuro dell’area dismessa ex Novartis e sul progetto che riguarda il suo futuro è approdata sui banchi consiliari di Origgio, suscitando polemiche. Tutto è cominciato quando l’esponente di Origgio Democratica Sabrina Banfi ha ricordato che “il Comitato Prospettive Area ex Novartis ha scritto una lettera, indirizzata ai consiglieri, che non ha mai ricevuto risposta perché mai consegnata loro”.
Origgio, manca un progetto per la ex Novartis
Sul futuro dell’ex Novartis a Origgio, per il quale manca ancora un progetto, Banfi ha proseguito: “Allora il comitato ha scritto ai capigruppo perché la passassero ai consiglieri e finalmente è stata recapitata. Ciò nonostante non c’è stata nessuna reazione”. Origgio Democratica ha anche chiesto più volte un’apposita Commissione Affari Territorio, pure in questo caso senza ricevere risposta. A complicare ulteriormente tutto sono state le dimissioni del presidente, sostituito con un altro.
Il sindaco di Origgio: “Preoccupazioni al momento inutili”
Il sindaco Evasio Regnicoli ha garantito che avrebbe ascoltato i pareri dei suoi consiglieri per poi darne conto, ma la capogruppo dei democratici si è detta insoddisfatta, anche perché si aspettava dal primo cittadino una presa di posizione sulla vicenda che non è arrivata. Regnicoli ha comunque espresso come la pensa: “Tutte queste preoccupazioni, al momento, sono inutili, perché non è stato ancora depositato nessun progetto. E’ quindi prematuro parlare di qualunque cosa. Oltre tutto si tratta di una superficie privata, per cui nessuno può sindacare su quello che la proprietà intende farci, premesso che rispetti il Piano di governo del territorio e le leggi vigenti”. Per il sindaco, se qualcuno deve occuparsene sono gli enti preposti, a partire dalla Provincia e dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.
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