Accorciare le liste di attesa e renderle più brevi, alleggerire i Pronto soccorso: queste le due priorità delle linee programmatiche approvate da Regione Lombardia in tema di Sanità per l’anno in corso, a cui si aggiungono anche incentivi per i medici dei Ps.
Sanità, Regione Lombardia: nuovo pacchetto di misure
Un pacchetto di misure che ha ottenuto il via libera da Regione Lombardia, per affrontare le situazioni più impegnative della sanità lombarda: è quanto contenuto nelle ‘Linee di programmazione 2023’ approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.
“Mentre Regione Lombardia affronta problematiche che arrivano da lontano, come la carenza dei medici – ha continuato Bertolaso – e in attesa che le università ‘sfornino’ i medici che ci mancano, intendiamo rinforzare la rete territoriale. Per questo abbiamo pensato ad ampliare a tutte le Ats il progetto ambulatori temporanei diffusi (Cad) per garantire l’assistenza primaria ai cittadini senza medico di base. Inoltre, abbiamo pensato a misure con cui gestire due fronti urgenti come i pronto soccorso e le liste di attesa“.
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Liste d’attesa e alleggerimento Pronto soccorso: “Smistamento omogeneo”
Per alleggerire la pressione sui Pronto soccorso si intende lavorare sia sull’accesso, sia sulla gestione dei pazienti una volta ospedalizzati. “Uno strumento è la Centrale medica integrata – ha affermato Bertolaso – che già gestisce il coordinamento fra tutti i pronto soccorso, ma che può ottimizzare lo smistamento in modo più omogeneo, oltre che cercare di intercettare quei casi che possono essere gestiti a domicilio“.
“Un’altra leva – ha aggiunto Bertolaso – è la gestione dei pazienti ospedalizzati e in particolare i letti subacuti, che vogliamo potenziare. Nell’ottica dei vasi comunicanti, se ci sono posti letto liberi nei reparti, si accorciano i tempi di permanenza nei pronto soccorso. Terzo strumento utile – ha continuato l’assessore – è un incentivo per i medici delle strutture ospedaliere che decidono, terminato il servizio, di svolgere ore lavorative aggiuntive presso i pronto soccorso. Per questi medici prevediamo un incentivo di 100 euro per ogni ora svolta in più nei pronto soccorso. Per il personale non medico intendiamo invece chiudere, a livello sindacale, un accordo integrativo con cui definire un perimetro entro il quale premiare il comparto”.
Visite specialistiche e liste di attesa: anticipati 17mila appuntamenti
“Il nostro primo obiettivo – ha detto l’assessore Guido Bertolaso – è stato intervenire sulla lista di oltre 65mila persone con appuntamento fuori soglia, persone quindi che hanno diritto a una visita specialistica ma hanno trovato disponibilità soltanto a distanza di parecchi mesi. Abbiamo quindi previsto una serie di azioni finalizzate a migliorare la situazione, a cominciare da un’attività di recall dei cittadini. In soli 15 giorni – ha proseguito Bertolaso – ne abbiamo ricontattati 17mila per anticipare l’appuntamento nella stessa struttura dove avevano prenotato“.
Redazione web
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