A che punto sono i lavori al ponte di Paderno Dugnano? Praticamente a metà, “al 55% circa”. La Lega chiede approfondimenti con 11 quesiti presentati dal consigliere comunale Annunziato Papaleo. A rispondergli è l’assessore ai Lavori Pubblici a esattamente 2 anni, il prossimo 29 maggio, dalla chiusura del sovrappasso tra via Battisti e via Camposanto.
Aggiornamento sullo stato dei lavori, aumento dei costi e ovviamente previsioni di apertura sono questi i punti chiesti nell’interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale e che siamo in grado di anticiparvi. Le risposte riescono a dare una fotografia ulteriore rispetto ai video che ciclicamente il sindaco registra proprio dall’interno del cantiere.
Ponte di Paderno chiuso da 2 anni: i lavori sono a metà
Se il primo cittadino rassicura parlando di “lavori a nastro” dopo gli imprevisti, che hanno bloccato il cantiere a intermittenza per quasi due mesi da settembre a oggi, l’assessore Giorgio Rossetti fotografa con cifre e date precise l’avanzamento delle lavorazioni. “Alla data odierna, stando al cronoprogramma fornito, la percentuale dei lavori eseguiti è di circa il 55%. Secondo lo stesso, tenendo conto dei giorni di fermo cantiere, la consegna dei lavori è da prevedere entro il mese di agosto”.
Anche in questa risposta viene ribadito che la durata del cantiere tiene conto del “numero complessivo dei giorni lavorativi che è di 260 naturali e consecutivi a partire dal 6 settembre”. Ovvero, dal giorno in cui sono state consegnate le aree e l’impresa ha iniziato a lavorare. Ma questi giorni sono quelli effettivi per le lavorazioni che “devono necessariamente tenere conto dei periodi di sospensione del cantiere”.
Cantiere del ponte, imprevisti e tempi allungati
Nella risposta a Papaleo, Rossetti ripercorre anche le varie fasi di imprevisti che hanno allungato i tempi dei lavori. Per prima si è registrato “lo spostamento di un cavo della linea di media-tensione che attraversava le rampe e l’impalcato” che ha fermato per alcune settimane i lavori. Risultato: si è dovuto “progettare ed eseguire un bypass sotto la linea ferroviaria e il percorso del fiume, affidando alcune specifiche lavorazioni ad aziende specializzate”. E poi, è stata la volta delle due bonifiche da ordigni bellici avvenute nelle porzioni di cantiere sottostanti la spalla che nel frattempo era stata demolita. Anche in questo caso “si sono prolungati oltre i tempi preventivati”, riconosce Rossetti.
Aumentano i tempi e anche i costi: +24%
Ma i tempi non sono l’unica variabile che è cambiata rispetto all’avvio del cantiere. Anche l’incognita costi è aumentata. A dicembre “è stata approvata una perizia suppletiva di variante in corso d’opera per la sostituzione delle travi precompresse con nuove travi. Il costo ulteriore ammonta a 206mila euro”, evidenzia Rossetti. Cioè un quarto in più (“il 24%”) rispetto al milione e 260mila euro iniziali. A cui si aggiungono altri 16mila euro “in virtù della Legge che ha reso obbligatoria la clausola di revisione dei prezzi”.
Insomma, a metà maggio la fotografia dei lavori è questa: secondo l’assessore ai Lavori pubblici, in circa 8 mesi di cantiere con stop a intermittenza è stato effettuato il 55% del cronoprogramma. Nonostante a fine febbraio il sindaco avesse annunciato con un certo ottimismo l’apertura del ponte chiuso entro 3 mesi, le lavorazioni proseguiranno come minimo per tutto il periodo estivo. Ora il Comune lavora con l’obiettivo di chiudere il cantiere entro agosto.
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