Un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti: questo è l’immediato e per certi versi atteso sviluppo della vicenda che ha portato Paolo Tamburini, ingegnere di Novi Ligure, a morire alla Acovent di Senago nella giornata di martedì 22 agosto.
Fascicolo per omicidio colposo, sequestrata la turbina in cui è morto Tamburini
“Mi preme sottolineare a nome mio, dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità le nostre più sentite condoglianze”, spiega il vicesindaco di Senago, il tenente colonnello Saverio Cucinotta. Che torna sulla tragedia che ha coinvolto l’azienda di via Cavour in cui si effettuano manutenzioni per ventilatori industriali e che martedì 22 agosto, proprio durante una fase di lavorazione, è stata teatro della morte di Tamburini, risucchiato proprio dalla turbina. Tamburini, 50 anni, lascia moglie e due figlie. L’impianto di ventilazione, di 4 metri per 4, è stato messo sotto sequestro dal pubblico ministero Cecilia Vassena.
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