Nelle giornate dedicate ai defunti, dai vescovi della Lombardia le indicazioni sulla cremazione.
Le giornate dedicate alla memoria dei defunti, in particolare dal 2 novembre per tutta la settimana successiva, offrono ai vescovi della Lombardia l’occasione per riflettere sul significato cristiano della morte.
In questa prospettiva, la Conferenza Episcopale Lombarda si è espressa pubblicando la Nota “Credo la risurrezione della carne e la vita eterna”. Con questo documento i Vescovi intendono «offrire alcune indicazioni liturgiche e pastorali su come accompagnare il momento della morte e della sepoltura dei battezzati, nella fede pasquale della Chiesa». Vengono indicati anche alcuni orientamenti pastorali sulle pratiche relative alla cremazione e alle scelte post-cremazione.
I vescovi della Lombardia sul tema della cremazione
Il documento, a firma di tutti i dieci Vescovi della regione, richiama l’importanza di conservare le ceneri dei defunti in luoghi idonei alla preghiera e alla memoria comune, contrastando la tendenza a privatizzare l’evento del morire.
Richiamando gli insegnamenti del Magistero e le indicazioni di carattere disciplinare, riferite soprattutto all’Istruzione dell’allora Congregazione per la Dottrina della fede Ad resurgendum cum Christo (2016), e le indicazioni liturgiche, la Nota ricorda che la Chiesa ammette la cremazione se scelta per motivazioni non contrarie alla fede e raccomanda che le ceneri siano conservate nei cimiteri o in altri spazi preposti dall’autorità ecclesiastica. Si tratta di luoghi che intendono alimentare la speranza e la preghiera, rafforzando la fede nella vita eterna e la comunione dei santi.
Nel caso in cui comunque i fedeli intendessero conservare personalmente le ceneri dei lori cari, la Nota raccomanda, in ogni caso, di non celebrare riti religiosi nelle abitazioni privato o nei luoghi di dispersione delle ceneri. La sepoltura del corpo o la deposizione dell’urna nello spazio del cimitero assumono, infatti, una particolare valenza comunitaria: «La Chiesa, che ha accolto i credenti nel suo seno da vivi, si fa custode delle loro spoglie dormienti, in attesa della risurrezione»
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