Bollate, il record del podista Sergio Dolci: “Ho percorso cinque volte il giro del mondo”.
Bergamasco d’origine ma bollatese da una vita, Sergio Dolci è uno dei podisti bollatesi più “storici”: corre da oltre cinquant’anni.
Oggi ha 70 anni e alle spalle un percorso sportivo che ha dell’incredibile: più di 200mila chilometri di corsa e 100mila di camminata. “È come aver fatto cinque volte il giro del mondo – ci racconta – Non so se sia un record, dovrei informarmi, ma è un risultato che mi rende davvero orgoglioso”. La sua passione nasce nella Valle Imagna, dove è cresciuto, e prosegue a Bollate, quando entra nel gruppo dei corridori Avis e partecipa alle storiche gare locali: la Caminada di Semperverd de Bulaa, la Marcia della Fraternità di Ospiate, la Corsa delle Violette a Cascina del Sole. Poi, nel 2000, la svolta: la maratona di Milano.
Cinque volte il giro del mondo a piedi, il record del podista di Bollate
“Non mi allenavo seriamente da più di dieci anni, ma mi sono rimesso sotto: 150 chilometri a settimana. Ho vinto la categoria AM45 chiudendo in 2h 39’10’’. Nel 2001 mi sono fermato per un intervento chirurgico, ma nel 2002 sono tornato e ho chiuso in 2h 27’30’’, e nel 2003 in 2h 38’, diventando Campione Regionale di categoria”.
L’ultima gara di Sergio si è svolta a Gallarate ed è arrivato prima nella categoria AM65. Ma Sergio non nasconde anche il lato più duro della corsa “Gli arti inferiori nella corsa sono sottoposti a impatti devastanti. Ho dovuto affrontare 10 operazioni negli anni per potere continuare a correre.
A breve dovrò sottopormi ad un altro intervento e quindi mi sto dedicando alla camminata, ogni giorno percorro 10-12 chilometri al giorno muovendomi nelle nostre zone, ma non solo. Ho fatto il Cammino di Santiago, la via degli Dei per citarne alcuni” spiega Sergio che ci racconta anche di aver percorso 50 chilometri per arrivare a Sotto il Monte in provincia di Bergamo, paese conosciuto per aver dato i natali a Papa Giovanni XIII.“Avevo fatto un voto, e sono arrivato fin lì. Per me correre è tutto: quando parti devi ascoltare il ritmo, quando arrivi è come aver scalato l’Everest”, conclude Sergio.
Manuela Miceli


