“Pier” ne ha combinata un’altra. Una nuova incredibile impresa firmata Pier Giuseppe Monegato da Solaro, anzi da Villaggio Brollo. Ad oggi è l’unico italiano ad avere completato “The tunnel 200”, una gara brutale lunga 340 chilometri nell’oscurità del tunnel ferroviario di Combe Down, nel Regno Unito.
Una sfida al silenzio di un tunnel, interrotto per oltre due giorni solo dal ritmo cadenzato dei passi di chi non ha intenzione di arrendersi. Pier Giuseppe Monegato, il maratoneta di Solaro che ormai non ha più bisogno di presentazioni ha firmato un’altra impresa che resterà scolpita negli annali dell’ultrarunning internazionale. Classe 1965, Monegato ha dimostrato ancora una volta che l’anagrafe è solo un dettaglio quando il motore che spinge le gambe è una determinazione d’acciaio.
The Tunnel 200, Pier Giuseppe Monegato firma un’altra impresa
Non si è trattato solo di una prova di resistenza fisica, ma di un vero e proprio corpo a corpo con la mente, in un ambiente claustrofobico dove la privazione sensoriale gioca brutti scherzi. Eppure, il runner solarese ha saputo gestire ogni crisi, ogni dolore muscolare e la stanchezza estrema, chiudendo la sua fatica con un tempo strepitoso di 52 ore, 7 minuti e 10 secondi. Un risultato che lo colloca al quarto posto assoluto della classifica generale, ma che soprattutto gli regala un primato storico: è infatti il primo italiano in assoluto a riuscire a completare questa massacrante competizione. Il valore della sua prestazione è testimoniato dalla durissima selezione subita dal gruppo: dei 45 atleti d’élite partiti, solo sette sono riusciti a vedere il traguardo, mentre tutti gli altri sono stati costretti al ritiro.
Pier Giuseppe Monegato ci ha abituati da anni a imprese che lasciano senza fiato. Nel 2021 era stato il primo italiano classificato alla Sparta-Atene, la più importante ultramaratona del mondo sulla distanza di 246 km. Poi la Sparta-Atene ancora nel 2022 e nel 2023.
Nel gennaio 2024 aveva corso 217 km nella foresta amazzonica, in Brasile, alternando corsa e cammino veloce per quasi due giorni ininterrotti nella Brazil 135. Nell’estate 2024 aveva portato a termine la Badwater 135, i 217 km nella Valle della Morte in California con 53 gradi alla partenza, consumando 60 litri d’acqua in 40 ore e 5 minuti.
A fine 2025 aveva completato la Athens-Sparta-Athens, 490 km a piedi in meno di 90 ore, arrivando 14esimo su 78 partenti.
“Delle 8 più dure al mondo ne ho fatte 7, mi manca solo quella al Polo Nord ma non credo di farla, soffro troppo il freddo” -ci aveva spiegato dopo la Badwater. The Tunnel 200 non era nella lista delle otto. Eppure eccolo lì, a riscrivere la storia anche in un tunnel buio oltre la Manica.
Gabriele Bassani


