Non capita tutti i giorni di assistere a una lezione di esegesi biblica tenuta da un uomo che ha attraversato un secolo di storia con la stessa lucidità di un giovane studioso. Questa mattina, sabato 28 marzo, la Biblioteca Comunale di Lazzate ha ospitato un evento straordinario che ha visto come protagonista Umberto Radice, teologo di Lentate sul Seveso che ha da poco spento 102 candeline.
Al centro dell’incontro, il tema profondo de “La buona notizia di Gesù Cristo negli scritti canonici ed apocrifi dei primi tre secoli dell’era cristiana”. Ma a colpire il pubblico non è stato solo l’argomento, quanto l’energia vitale del relatore: Radice, che tuttora utilizza il computer e consulta abitualmente testi in greco antico e latino, ha dato prova di una memoria e di un rigore scientifico che il tempo sembra non aver minimamente scalfito.
A Lazzate un percorso tra fede e dialogo con Umberto Radice, teologo di 102 anni
La mattinata ha ripercorso le tappe di una formazione teologica lunga e tenace, iniziata in seminario e proseguita, dopo una pausa per motivi di salute, con il baccellierato conseguito nel 1967 su incoraggiamento della moglie Ursula. Gli anni trascorsi tra Zurigo e Amburgo hanno permesso a Radice di immergersi nel mondo protestante, trasformandolo in un pioniere del dialogo ecumenico, impegno portato avanti per vent’anni nel Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano.
Durante la conferenza, lo studioso ha guidato i presenti nell’analisi del termine greco εὐαγγέλιον (Vangelo), ovvero la “buona notizia”, esplorando la ricchezza dei testi canonici e la complessità di quelli apocrifi, spesso emarginati ma fondamentali per comprendere le radici del cristianesimo.
A moderare l’incontro è stato lo storico Matteo Turconi Sormani, assessore a Lentate sul Seveso, che al termine dell’evento ha espresso profonda ammirazione per lo spessore dell’iniziativa:
“Questa mattina ho avuto il privilegio di moderare la conferenza sul significato originale della parola ‘Vangelo’, un incontro di grande profondità e valore culturale” – ha dichiarato Turconi Sormani – “Desidero esprimere la mia più viva gratitudine a Umberto Radice per la sua sapiente e appassionata relazione. È stato un onore contribuire a un dialogo così elevato sul patrimonio della nostra tradizione.”
Lo storico ha inoltre rivolto un ringraziamento particolare al sindaco di Lazzate, Andrea Monti, e all’assessore alla Cultura, Loredana Pizzi, per aver reso possibile questo momento di riflessione. Proprio l’assessore Pizzi ha sottolineato l’unicità dell’appuntamento: “Incontrare un uomo dalla cultura così immensa e dalla capacità divulgativa straordinaria, rese ancora più incredibili dalla sua età, è stata un’occasione irripetibile per tutta la cittadinanza”.
Soddisfazione e ammirazione sono state espresse anche dal sindaco di Lazzate, Andrea Monti, che ha seguito la conferenza.


