Le truffe telefoniche e online realizzate con telefonate dirette, Sms, Whatsapp e mail ingannevoli, hanno sempre l’obiettivo è sottrarre alle vittime soldi o preziosi dati personali. Per le forze dell’ordine è quasi impossibile smascherare i responsabili, sia perché si trovano all’estero sia perché la loro è un’organizzazione mondiale potentissima che ha sede in Paesi che non sono in grado di contrastarli.
Il caso più clamoroso è quello della Cambogia. Secondo l’Onu, in Cambogia esistono oltre cento centri specializzati in truffe online, che sfruttano più di centomila lavoratori provenienti da Sud-est asiatico e Africa, il cui lavoro (su turni massacranti) è proprio quello di cercare in ogni modo di truffarci.
Pensate che di recente, quando è scoppiato il conflitto tra Cambogia e Thailandia, l’aviazione thailandese ha bombardato cinque di questi enormi centri specializzati in truffe poiché sospettava che nascondessero anche basi militari. Ebbene, i lavoratori sono stati costretti a proseguire la loro attività anche mentre erano in corso i bombardamenti, perché questi centri sono diventati una delle principali fonti di guadagno per l’economia cambogiana.
Insomma, se vi capita di incappare in un tentativo di truffa di questo genere, non pensate che ci sia dietro qualche piccolo delinquente informatico: c’è dietro un’organizzazione colossale e occorre sempre stare in guardia.
Piero Uboldi




