Crisi Electrolux a Solaro: la Regione si schiera con i lavoratori e contro la multinazionale svedese degli elettrodomestici. “Non è un piano industriale, sono solo tagli” -ha affermato l’assessore allo Svluppo Economico Guido Guidesi intervenendo questa mattina in aula.
L’assessore Guidesi boccia i piani del colosso svedese e fa pesare i finanziamenti pubblici ricevuti. Giovedì 11 giugno sciopero di 8 ore e maxi presidio al Pirellone prima del nuovo tavolo a Roma del prossimo 15 giugno.
Il livello dello scontro sul futuro dello stabilimento Electrolux di Solaro si alza improvvisamente e incassa una presa di posizione durissima da parte di Regione Lombardia.
Electrolux Solaro, Regione Lombardia si scaglia contro la multinazionale svedese
Una crisi pesante che tocca da vicino il nostro territorio: a Solaro, su circa 700 dipendenti totali, gli esuberi dichiarati sono ben 218, ovvero quasi un terzo della forza lavoro complessiva, inseriti nel più ampio piano nazionale da 1.719 tagli spalmati su 5 siti italiani.
Rispondendo a un’interrogazione presentata da Michela Palestra, consigliera regionale del Patto Civico, l’assessore Guidesi ha smontato la narrazione del gruppo scandinavo sulla presunta crisi produttiva del polo del Nord Milano. “A Solaro, differentemente rispetto a quanto hanno raccontato loro, c’è stato un aumento della produzione negli ultimi tempi, passando da 680.000 a 690.000 unità prodotte durante l’anno”, ha rimarcato Guidesi.
L’assessore ha inoltre ricordato gli ingenti interventi di efficientamento della fabbrica sostenuti con fondi pubblici regionali, risorse che adesso “vanno fatte assolutamente pesare all’azienda” nelle trattative. Altro nervo scoperto è quello dei lavoratori a tempo determinato: erano stati indicati per un possibile assorbimento in organico e si ritrovano invece con i contratti in scadenza ad agosto.
Un paradosso, quello della gestione del personale, sollevato con forza anche dalla consigliera Michela Palestra, che ha chiesto alla Lombardia un respingimento in toto del piano di dismissione senza alcuna ambiguità: “La situazione ha superato il limite. Proprio la settimana scorsa ai dipendenti sono stati chiesti ancora degli straordinari, mentre contemporaneamente si parla di crisi dello stabilimento”.
La mobilitazione sul territorio è già scattata. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato 8 ore di sciopero per giovedì 11 giugno. In concomitanza con le audizioni previste in IV Commissione al Pirellone, le tute blu di Solaro si sposteranno in massa a Milano per un presidio di protesta sotto la sede della Regione, mentre lunedì 15 giugno si torna a Roma per vedere se l’azienda avrà predisposto un piano alternativo a quello presentato al ministro 3 settimane prima e respinto.
Redazione Online




