Emergenza maltempo in Lombardia: richiesto lo stato di emergenza dopo frane, allagamenti ed evacuazioni
La Regione Lombardia ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza dopo la violenta ondata di maltempo che dal 20 agosto ha colpito il territorio. L’annuncio è arrivato dal presidente Attilio Fontana, che ha informato di aver inoltrato la richiesta al ministro della Protezione civile Nello Musumeci. Gli assessorati regionali stanno completando la documentazione necessaria per l’iter.
Le piogge hanno raggiunto livelli eccezionali, con accumuli fino a 270 millimetri sulle Alpi Orobie e 260 millimetri nell’Alto Lago di Como. L’emergenza ha richiesto oltre 450 interventi dei Vigili del fuoco, impegnati tra frane, smottamenti, allagamenti e soccorsi alla popolazione.
Maltempo in Lombardia, Fontana chiede lo stato di emergenza: oltre 450 interventi e centinaia di evacuati
Le situazioni più critiche si registrano nelle province di Brescia, Bergamo e Sondrio. A Sonico è crollato il ponte che collega la frazione di Rino, mentre a Isola di Fondra sono state evacuate circa 250 persone da un campeggio. Evacuazioni anche a Vione, Teglio e Albaredo per San Marco, mentre restano sotto osservazione diversi torrenti e corsi d’acqua.
La Protezione civile della Lombardia, operativa 24 ore su 24 insieme ai Vigili del fuoco, ad AREU e ai volontari, continua a garantire assistenza alle persone evacuate e a lavorare per il ripristino della viabilità. Nel frattempo prosegue la ricognizione dei danni, passaggio fondamentale per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.





