
“Intitolare alla memoria di Cesarino una piazza è nostro dovere morale e affettivo” -ha esordito il sindaco Loredana Pizzi, scusandosi per l'emozione. “Ma intitolargli una piazzetta proprio davanti al Comune ha un significato ancor più profondo. Qui Cesarino ha vissuto tanta parte della sua vita e ha potuto guidare il suo paese con serietà e dedizione e qui vogliamo incidere il suo nome per ricordarlo alle generazioni future come esempio prezioso e incancellabile”. Dopo il ricordo del sindaco e gli interventi degli ospiti, il comandante della Polizia locale, Loreno Guerra, appassionato di poesia, ha letto un suo componimento dedicato al ricordo indelebile del sindaco senatore. Dopo la benedizione del parroco Don Aldo Ceriani, la moglie Rosi e i figli Luca e Andrea, insieme hanno scoperto la targa, accompagnati dall'applauso dei presenti.
“Mio padre era appassionato di toponomastica, per l’insegnamento che poteva trasmettere” ha ricordato Andrea Monti, oggi assessore comunale al Territorio e assessore provinciale all'Ambiente e allo Sport. “Vedergli intitolata la piazzetta di fronte al Comune sarà sempre uno sprone a impegnarsi come lui ha fatto. L’unica rivoluzione possibile è quella della buona politica”. La cerimonia si è conclusa sulle note del “Va’ pensiero” intonato dalla banda cittadina e cantato in coro da molti dei presenti.
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