Leroy Merlin, è ufficiale: aprirà il 27 maggio nell’area ex Alfa .
L’attesa è finalmente terminata per gli appassionati di bricolage e arredamento della zona: Leroy Merlin ha infatti ufficializzato la data di apertura del suo nuovo punto vendita, che si trova ad Arese a due passi dal confine di Garbagnate.
Il prossimo 27 maggio il colosso del fai-da-te taglierà il nastro di una struttura imponente, che promette di diventare un nuovo polo di riferimento per il Nord Milano. Lo store si presenterà con numeri decisamente importanti, potendo contare su una superficie coperta di 7.500 metri quadrati a cui si aggiunge un’ampia area esterna di ulteriori 3.000 metri quadrati dedicata al comparto edilizia e giardinaggio.
La riorganizzazione della rete Leroy Merlin sul territorio lombardo
L’inaugurazione del punto vendita non è un episodio isolato, ma rappresenta il tassello fondamentale di un più ampio piano di riorganizzazione della rete Leroy Merlin sul territorio lombardo. Questa strategia ha visto negli ultimi mesi una profonda trasformazione della presenza del brand: se da un lato il gruppo ha proceduto alla chiusura degli storici punti vendita di Assago e di Caponago, dall’altro ha investito massicciamente nell’ammodernamento delle strutture limitrofe di Rozzano e Carugate.
Invece, nonostante la vicinanza geografica con la nuova sede, l’azienda ha confermato che il punto vendita di Baranzate rimarrà regolarmente operativo, continuando a servire i residenti delle aree limitrofe che lo hanno consolidato negli anni come un presidio fondamentale per il territorio.
Il processo di razionalizzazione ha toccato anche i formati più piccoli, portando recentemente alla chiusura degli showroom di viale Piave a Milano e di quello di Como. In questo scenario di grandi manovre, la nuova apertura di Arese si pone come una risposta strategica alle necessità di un bacino d’utenza in forte espansione. Con l’appuntamento fissato per il 27 maggio, ci si prepara dunque ad accogliere una realtà commerciale che porterà sicuramente molti clienti, ma inevitabilmente anche traffico.
Piero Uboldi




