
Ex Lazzaroni, oneri a rischio a Uboldo: “Forse dovremo fare nuovi mutui”.
Arriveranno o no i due milioni di euro che Aries dovrebbe versare al Comune per la concessione del Piano commerciale nell’ex Lazzaroni?
In municipio non si respira aria di ottimismo: ereditato il progetto dall’ex amministrazione Guzzetti, il sindaco Luigi Clerici e il capogruppo di maggioranza Ulderico Renoldi hanno incontrato i vertici della società per definire la situazione, scoprendo così che c’è qualche intoppo.
“Non ci sono ancora certezze su chi entrerà negli 11mila metri quadrati di aree disponibili – spiega il primo cittadino.
“Una catena del ‘fai da te’ ha firmato un contratto preliminare e dovrebbe insediarsi anche una catena di ristorazione che opererebbe 24 ore su 24, ma non ci sono ancora certezze”.
“Oltretutto avevano trattato per cedere 6mila metri quadrati a Mercatone Uno, ma dopo il fallimento si stanno cercando altri operatori”.
Al momento, dunque, non c’è verso di pagare gli oneri che sarebbero dovuti entrare nelle casse comunali già a inizio luglio, decisamente utili al Comune per eseguire diversi interventi.
“Per esempio per riqualificare l’ex Mercantile, ma anche per asfaltare e rifare marciapiedi – sottolinea Clerici – Abbiamo in programma diverse sistemazioni stradali e se non arriveranno i soldi dell’ex Lazzaroni ci vedremo costretti a fare mutui”.
Mutui che verrebbero certamente concessi, visto che Uboldo è Comune virtuoso, dopo che l’ex maggioranza Uboldo al Centro ha estinto tutti quelli del passato.
E le 200 assunzioni previste nel nuovo comparto commerciale?
“Dalla proprietà non abbiamo ricevuto conferme al riguardo – rispondono in municipio – Erano solo previsioni, ma bisogna vedere se si tramuteranno in realtà. Certo ci sono diciotto mesi per concretizzare il Piano commerciale approvato dalla Regione. Dopo si azzererà tutto”.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




