L'azienda ospedaliera Salvini di Garbagnate ha concluso la convenzione con la Croce Rossa Comitato provinciale di Milano per i propri trasporti, sia interni all'ospedale di Garbagnate sia esterni con gli altri ospedali. La convenzione si è chiusa a fine aprile ed è stata prorogata ancora per un paio di mesi, ma di fatto si va verso una definitiva chiusura. Ciò comporterà esuberi tra il personale assunto nella Cri milanese e per questo oggi, mercoledì, è stato emesso un duro comunicato da parte di diverse sigle sindacali in cui si parla di “privatizzazione” della Croce Rossa e di licenziamenti. Ma non solo, perchè anche per chi rimane assunto c'è il rischio di riduzione dello stipendio poiché si passa da ente di diritto pubblico a soggetto di diritto privato.
Il comunicato sindacale denuncia una situazione di incertezza e il rischio che dei 40 assunti si arrivi ad averne solo una ventina, sparpagliati tra Garbagnate, Paderno, Nova e poche altre delegazioni. Inoltre, il sindacato chiede alla Salvini chiarezza sulla prossima gara d'appalto per quei servizi che fino a oggi sono in capo alla Cri.
La questione non riguarda direttamente la delegazione di Garbagnate, che non aveva assunti e anzi ora ne avrà due proprio tra coloro che sono stati lasciati da Milano, ma non c'è dubbio che in questo momento per la Cri, anche garbagnatese, la situazione è delicata, poiché c'è poca chiarezza nel passaggio da ente pubblico ad associazione di diritto privato, così come sul futuro dei servizi per la Salvini.
Nel settore della riabilitazione e del benessere, si sta delineando un approccio che sposta l’attenzione…

