A Bollate, blitz della Polizia locale contro il falso, 98 paia di scarpe sequestrate prima ancora di essere esposte al mercato abusivo
Non sono arrivati nemmeno a esporre la merce sui teli. La loro corsa si è fermata domenica mattina, 26 aprile, intercettata da una pattuglia della Polizia Locale di Bollate impegnata in un servizio di prevenzione contro l’abusivismo commerciale.
Durante il pattugliamento del territorio, gli agenti hanno notato un’auto sospetta. A tradire i due occupanti del mezzo è stato il comportamento nervoso e, soprattutto, l’abitacolo carico all’inverosimile di sacchi neri. Una volta intimato l’alt e aperto il bagagliaio, i sospetti sono diventati certezze: all’interno erano stipate 98 paia di calzature recanti i loghi delle più note marche internazionali.
Bollate, sequestrate scarpe con marchi falsi prima ancora di essere messe in vendita
Le scarpe, riconducibili a brand di alta gamma, sono apparse subito come contraffazioni grossolane per modalità di confezionamento e canali di distribuzione. Per i due soggetti a bordo è scattata immediatamente la denuncia: accompagnati al Comando di via Garibaldi, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di reato di contraffazione e commercio di prodotti con marchi falsi.
L’operazione non è frutto del caso, ma di una strategia di presidio costante delle aree più sensibili, come quella di piazza della Resistenza.
“I controlli domenicali sono costanti e hanno già portato a numerosi sequestri,” ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Daniele Camisasca. “Grazie alle segnalazioni dei cittadini e alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, abbiamo sviluppato un’attività di osservazione che ci permette di bloccare i veicoli con la merce ancora prima che inizi la vendita.”
Il contrasto alla contraffazione resta una priorità per il Comune di Bollate, non solo per proteggere il mercato regolare e le imprese che pagano le tasse, ma per una questione di sicurezza dei consumatori. I prodotti contraffatti, infatti, sfuggono a ogni controllo di qualità e possono rappresentare un rischio per chi li indossa, oltre ad alimentare la filiera dell’illegalità economica.




