Si svolgeranno domani, giovedì 27 agosto, alle 10, nella chiesa parrocchiale di San Vito a Lentate sul Seveso, i funerali di Umberto Radice, scrittore, teologo, morto martedì a 102 anni dopo avere tenuto conferenze con sorprendente lucidità fino alla scorsa primavera.
Proprio a Lazzate, nel marzo scorso, Radice tenne una delle sue ultime lezioni.
Umberto Radice è stata una figura decisamente originale della vita culturale e politica di Lentate.
Morto a 102 anni Umberto Radice, teologo e scrittore di Lentate sul Seveso
Nato nel 1924, ha attraversato oltre un secolo conservando fino all’ultimo una straordinaria curiosità intellettuale. Ha avuto una formazione teologica lunga e tenace, iniziata in seminario e proseguita, dopo una pausa per motivi di salute, con il baccellierato conseguito nel 1967 su incoraggiamento della moglie Ursula. Gli anni trascorsi tra Zurigo e Amburgo hanno permesso a Radice di immergersi nel mondo protestante, trasformandolo in un pioniere del dialogo ecumenico, impegno portato avanti per vent’anni nel Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano.
Ha dedicato libri e conferenze alle Scritture e alla storia del cristianesimo. Tra le sue opere “Matrimonio o celibato?”, “Il Gesù delle parabole” e “Giusto eppure peccatore”. Alla passione per lo studio affiancò quella politica, è stato uno storico militante della Legta.
Anche superati i cent’anni continuava a studiare il greco e il latino e a tenere conferenze. Proprio in occasione del suo centesimo compleanno, volle tenere una “Lectio magistralis” all’interno dell’antico oratorio di Santo Stefano a Lentate.
“Con lui se ne va un uomo di fede e di profonda cultura, tenace nelle proprie convinzioni e animato fino all’ultimo dal desiderio di conoscere, trasmettere il suo sapere e confrontarsi” -commenta l’assessore e amico personale, Matteo Turconi Sormani.





