Non solo l’esercito mandato da Matteo Salvini nel bosco del Parco delle Groane, ma ora arrivano anche presidi sanitari per il recupero dei tossicodipendenti.
“Repressione e prevenzione, da sole, non bastano. È necessario intervenire sul piano sociale e culturale, attraverso il recupero delle marginalità e l’educazione dei più giovani ai pericoli delle dipendenze”, ha detto il Prefetto di Monza, Patrizia Palmisani per il recupero del bosco, dove lo spaccio di droga garantisce alla criminalità un giro d’affari di oltre 5 milioni di euro all’anno.
La scorsa settimana si è tenuto un altro tavolo di lavoro a cui ha partecipato anche Regione Lombardia. “È importante intervenire sul campo attraverso un primo approccio di carattere igienico-sanitario con i consumatori di sostanze stupefacenti, tentando successivamente un aggancio specifico al fine di proporre percorsi terapeutici”, dice Giulio Gallera, assessore alla Sanità.
Negli scorsi mesi anche Le Iene di Italia1 e Striscia la Notizia di Canale5 si erano interessati della piaga dello spaccio nelle Groane, solo negli ultimi giorni si è aggiunto Lambrenedetto XVI, uno dei più celebri Youtuber italiani.
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