In alcune scuole del territorio (l’ultima in ordine temporale la primaria di 1° grado di Baranzate) si è deciso di aggiungere alla normale programmazione didattica una materia in più: la puntualità. Sì, l’orario di ingresso a scuola non è un elastico che si può tirare come fa comodo, portando ogni volta una scusa diversa. L’orario d’ingresso va rispettato scrupolosamente, perché la puntualità non è solo un fattore di educazione ma anche di senso civico. E noi Italiani (ma non solo noi) sotto questo aspetto non siamo certo brillanti.
Così in alcune scuole si è deciso di adottare una linea severa: i genitori che portano i bambini a scuola dopo l’orario d’ingresso trovano il cancello chiuso e, per non disturbare le lezioni di chi è giustamente puntuale, devono restare fuori ad attendere con i loro bambini fino allo scadere della prima ora.
Può sembrare una linea troppo dura, ma nelle scuole, dopo le immancabili proteste iniziali, alla fine si abituano tutti. Sì, perchè, se ci pensate bene, la puntualità non è così difficile da rispettare: basta organizzarsi per uscire cinque minuti prima, basta perdere la brutta abitudine (che ho anch’io) di fare le cose all’ultimo momento, ed ecco che si può arrivare sempre in perfetto orario. Perchè arrivare in ritardo a un appuntamento non solo dà una pessima immagine di noi, ma è anche un segno di poca educazione.
Piero Uboldi
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