L’omicidio di Garlasco, in cui perse la vita Chiara Poggi, è diventato una triste telenovela.
Io non so se Alberto Stasi (che da 19 anni continua a dire di essere innocente) sia davvero l’assassino, come non so se lo sia Andrea Sempio. Ma una cosa la so, ossia la data dell’omicidio, e la cosa mi pone tanti interrogativi. Chiara fu uccisa il 13 agosto 2007, era un lunedì, nel bel mezzo di un ponte estivo tra la domenica e Ferragosto.
Tutti sappiamo come funziona l’Italia: si lavora tanto, ma quando c’è un ponte molti vanno in vacanza. Se poi il ponte è in pieno agosto, quando l’Italia è già chiusa per ferie, a rimanere a casa sono ben pochi, di solito gli ultimi arrivati nei vari posti di lavoro, che non possono chiedere le ferie a Ferragosto.
E allora mi chiedo: chi era il magistrato di turno quel 13 agosto di piena estate? Ossia: chi era quel magistrato che doveva essere al lavoro quando tutti erano in ferie? Era una giovane donna, al suo primo incarico in quel delicato ruolo. Quindi con ben poca esperienza. E chi è arrivato subito a indagare sul luogo del crimine se erano tutti in ferie? Chi hanno inviato i Ris? Erano in servizio i più esperti o forse gli ultimi arrivati che non avevano diritto alle ferie? Non lo so, ma dopo 19 anni di caos, qualche dubbio ce l’ho.
Una cosa comunque è certa: meglio essere uccisi in novembre o in febbraio, così ci sono più probabilità che l’assassino venga scoperto.
Piero Uboldi




