A Milano, un ladro che apriva le auto con un jammer per svuotarle, è stato arrestato in flagranza dalla Polizia.
Un arresto lampo avvenuto in viale Piave a Milano mette nuovamente sotto i riflettori una tecnica di furto sempre più diffusa e silenziosa. Gli agenti della Squadra Mobile hanno bloccato un uomo di 29 anni mentre tentava di svaligiare un’auto appena parcheggiata, senza rompere alcun vetro. Il segreto di questa operazione era un jammer, un piccolo dispositivo elettronico capace di “ingannare” le chiusure centralizzate delle vetture.
Beccato in flagrante a Milano mentre apriva le auto con un jammer
Durante un servizio di contrasto ai reati predatori, i poliziotti hanno notato il giovane mentre osservava con sospetto le manovre di parcheggio. Non appena una donna è scesa dalla sua auto e ha premuto il tasto di chiusura sul telecomando, l’uomo è entrato in azione. Nonostante la vittima fosse convinta di aver serrato le portiere, il ladro è riuscito ad aprire la portiera lato conducente e a rovistare indisturbato nell’abitacolo. Gli agenti, che avevano assistito a tutta la scena, lo hanno bloccato immediatamente trovando all’interno del suo zaino un frangivetro e, soprattutto, un disturbatore di frequenza portatile.
Ecco come funziona il “Jammer” per aprire le auto
Il dispositivo che vedete nel video allegato è un jammer, uno strumento elettronico che, sebbene nato per scopi di sicurezza, è diventato un’arma potente nelle mani dei ladri d’auto. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto efficace: il ladro si posiziona a breve distanza dall’auto bersaglio e, nel momento esatto in cui il proprietario preme il tasto sul telecomando per chiudere le portiere, attiva il dispositivo.
Il jammer emette onde radio sulle stesse frequenze utilizzate dalle chiavi elettroniche, creando un “rumore di fondo” che impedisce al comando di raggiungere la centralina dell’auto. Di conseguenza l’auto rimane aperta, ma il proprietario spesso non se ne accorge perché il suo telecomando ha apparentemente funzionato. In questo modo il ladro può attendere che la vittima si allontani per entrare nel veicolo senza dover scassinare alcuna serratura o attivare allarmi.
I consigli della Polizia
Il caso di viale Piave a Milano si è concluso con l’arresto del giovane e la convalida dell’obbligo di firma, ma il rischio legato a queste tecnologie resta alto. Per difendersi da questo tipo di furto “invisibile”, le autorità consigliano una precauzione semplicissima ma fondamentale: controllare sempre manualmente la maniglia della portiera prima di allontanarsi, verificando così che il comando di chiusura sia andato a buon fine nonostante l’eventuale disturbo del segnale radio.




