Bollate, la piazzetta “off limits” da oltre dieci anni: quando riaprirà?
Quanto tempo dovrà ancora restare chiusa al pubblico la piccola piazzetta realizzata anni fa davanti all’ufficio postale di via Leonardo Da Vinci, all’incrocio con via 4 Novembre?
E’ la domanda che si pongono tutti i cittadini bollatesi ogni volta che passano da lì, domanda che fino a ora non ha avuto risposta. La piccola piazzetta in questione è stata voluta ai tempi della giunta Lorusso (dunque oltre 11 anni fa) sul terreno che prima ospitava il distributore di carburanti che storicamente fu dell’ex assessore Guglielmo Mella e poi di altri gestori. In realtà, però, la proprietà di tale impianto era dell’Eni. Quando la stazione di servizio fu smantellata, furono effettuati dei carotaggi sotterranei dai quali si scoprì che i serbatoi dei carburanti, forse per piccole perdite o forse semplicemente per l’utilizzo in cinquant’anni di attività, avevano causato un’infiltrazione di idrocarburi nel sottosuolo. Si rendeva perciò necessaria la bonifica del sottosuolo stesso.
Bollate, piazzetta “off limits”, la storia
Siamo a circa 15 anni fa. L’Eni effettivamente ha adempiuto all’obbligo, avviando la bonifica che è stata più volte implementata, ma ogni volta che le autorità regionali facevano effettuare prelievi dal terreno per stabilire se gli inquinanti fossero stati del tutto eliminati, risultava che c’era ancora qualche valore fuori norma. Dunque il terreno non poteva essere utilizzato poiché “fuori norma”.
Nel frattempo però il Comune (che è proprietario del suolo ora che è scaduta la concessione per il distributore di carburanti) ha realizzato in superficie la piazzetta con aiuole, panchine e rastrelliera per biciclette. Ma tale opera è chiusa da una recinzione da diversi anni proprio perché il sottosuolo è ancora teoricamente un po’ inquinato, dunque la superficie non è utilizzabile fino a quando la bonifica non sarà completata.
E quando sarà completata la bonifica? A quanto pare nessuno lo può sapere, perché nessuno sa quando finalmente le rilevazioni fatte fare dalla Regione vedranno i valori rientrare nei parametri di legge. Speriamo che ciò accada presto, nel frattempo quell’angolo di città rimane chiuso.
Piero Uboldi




