Priscilla Pacher ha 28 anni e da ottobre 2024 ha un suo studio di tatuaggi a Caronno Pertusella, “La Linea Tatoo”, in via Bainsizza 312. Recente una sua iniziativa in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, tema che le sta a cuore, usando la sua arte per fare del bene: ha tatuato una decina di donne donando parte del ricavato, 500 euro, all’associazione “Rete Rosa” di Saronno per aiutare le vittime di violenza.
“Era da un po’ che ci pensavo – spiega – Quand’ho aperto il mio negozio ho organizzato un pomeriggio a base di tè e biscotti, invitando una cinquantina di persone. Ho chiesto a ciascuno di raccontarmi cosa rappresentasse per loro la libertà e di farmi un disegno. È stato davvero stimolante per tutti: le persone intorno si sono aperte. E da lì ho pensato che potevo creare qualcosa per le donne vittime di violenza e la loro voglia di libertà e riscatto: ho così realizzato che avrei potuto tatuare dei fiori sul loro corpo”.
La scelta di disegnare e tatuare dei fiori non è stata casuale: “Dai disegni raccolti durante quel pomeriggio di un anno e mezzo fa erano usciti i traumi di alcune persone; non volevo tatuare sul corpo i traumi, ma qualcosa che invece rappresentasse la rinascita e così ho immaginato che i fiori racchiudessero questo significato. Sono venute da me 10 donne. Alcune hanno voluto raccontarmi qualcosa di loro, una ha pianto mentre era nel mio studio, era molto scossa, ma tutte mi hanno detto una cosa bellissima: parlane fa bene e fa sentire più unite. Durante le due giornate era presente anche una volontaria di “Rete Rosa” e ho capito davvero come si possa fare rete, sostenersi insieme”.
E’ un obiettivo che Priscilla continuerà a portare avanti: fare qualcosa per gli altri, per la società, perché è bello collaborare insieme. Il tema è delicato, ma unire più persone può aiutare a sentirsi più forti. “Noi donne spesso non siamo unite, regna l’invidia e la voglia di apparire migliori rispetto alle altre – riflette la tatuatrice caronnese – Io voglio unire e so che rifarò questa esperienza: mi voglio mettere in gioco e sono felice di aver potuto dare una mano alle altre donne”.
Manuela Miceli
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