Cancelli presidiati, produzione ferma e un segnale forte e chiaro inviato ai vertici aziendali. Ha registrato un’altissima adesione lo sciopero generale che ieri, lunedì 8 giugno, ha visto incrociare le braccia alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo farmaceutico Teva in tutta Italia. La mobilitazione ha toccato da vicino anche il nostro territorio, bloccando lo stabilimento di Caronno Pertusella, dove l’annuncio da parte della multinazionale di voler procedere a 4 licenziamenti ha aperto uno stato di forte agitazione tra le maestranze.
I cancelli del sito caronnese sono rimasti fermi per tutta la giornata, allineandosi alla protesta nazionale che ha paralizzato contemporaneamente gli altri insediamenti chimico-farmaceutici del gruppo a Rho, Santhià e Villanterio (Pavia).
Sciopero e presidio alla Teva anche a Caronno Pertusella, annunciato taglio del 20% del personale
A far scattare la durissima reazione dei lavoratori sono stati i piani di riorganizzazione presentati dal colosso farmaceutico, che a livello nazionale prevedono la chiusura del sito del pavese (Villanterio) e il licenziamento del 20% del personale totale in Italia, pari a ben 93 addetti. All’interno di questo drastico piano di tagli si inseriscono anche i 4 licenziamenti dichiarati per la fabbrica di Caronno Pertusella.
Una decisione ritenuta del tutto ingiustificata da parte delle rappresentanze sindacali, che evidenziano una situazione economica tutt’altro che critica per il marchio.
“È inaccettabile la decisione di licenziare il personale e chiudere i siti – hanno commentato duramente le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil –. Parliamo di realtà industriali che godono di un’ottima salute finanziaria e che continuano a registrare importanti incrementi di fatturato anno dopo anno”.
Quello di oggi è solo il primo passo di una battaglia sindacale che si preannuncia lunga e complessa. Le sigle sindacali hanno infatti confermato che, oltre alla giornata di sciopero, la mobilitazione dei dipendenti proseguirà immediatamente con il blocco totale di tutte le ore di straordinario e delle flessibilità orarie.
Mentre per il sito di Villanterio lo sciopero a oltranza proseguirà anche nelle giornate di domani e dopodomani, per Caronno e gli altri poli industriali si attendono le prossime mosse della direzione aziendale. “Se nei prossimi giorni non verranno registrati passi indietro o cambiamenti significativi da parte della Direzione Aziendale di Teva – avvertono Filctem, Femca e Uiltec – saranno immediatamente programmate nuove giornate di sciopero e di blocco”.
Nel frattempo, la richiesta è che la politica locale e regionale non resti a guardare davanti alla minaccia della perdita di posti di lavoro sul territorio: “Auspichiamo che anche le Istituzioni interessate si attivino nel più breve tempo possibile per fare pressione e impedire che ci siano licenziamenti e chiusure di siti industriali”.




