Un’alba di pura paura e distruzione quella che si è consumata questa mattina nella Bassa Bresciana. Un sistema temporalesco di violenza inusitata si è abbattuto ad alta intensità su un’ampia fascia di territorio, picchiando con particolare foga sui comuni di Rovato, Chiari, Castelcovati, Castrezzato, Berlingo e Travagliato.
Non si è trattato di una normale precipitazione estiva, ma di una vera e propria pioggia di blocchi di ghiaccio. Dal cielo si sono riversati chicchi che sarebbe più corretto definire veri e propri “sassi”: diametri eccezionali che in diversi punti hanno raggiunto e superato i 15 centimetri, con un peso che le testimonianze dei residenti e i primi rilievi stimano ben oltre i 100 grammi ciascuno.
Grandine paurosa nella Bassa Bresciana, sassi di ghiaccio dal cielo
Le conseguenze al suolo sono devastanti, autoveicoli distrutti: Centinaia di parabrezza e lunotti posteriori infranti, carrozzerie completamente sfigurate e coperte di solchi profondi.
Abitazioni ed edifici: Tetti scoperchiati, tegole mandate in frantumi, tapparelle perforate come da colpi d’arma da fuoco e lucernari sbriciolati. Si segnalano allagamenti a cascata nei piani Alti.
Agricoltura in ginocchio: Le colture locali sono state letteralmente rase al suolo. I campi di mais e le piantagioni della zona presentano perdite che, in certe tratte, sfiorano il 100%.
Decine le chiamate ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine, mobilitati senza sosta fin dai primi minuti dopo la tempesta per mettere in sicurezza gli immobili ed eliminare i pericoli dalle strade, invase da un tappeto di ghiaccio e detriti.
La potenza elettrica e la magnitudo del fenomeno sono state tali da riflettersi a decine di chilometri di distanza. Nell’area di Saronno, ben lontana dall’epicentro della grandinata (circa 60-70 km a ovest), centinaia di persone sono state svegliate da un rombo sordo, prolungato e ininterrotto per diversi minuti: la sommatoria acustica dei continui fulmini che si scaricavano a terra nell’epicentro bresciano, a dimostrazione di una supercella atmosferica fuori dall’ordinario.
Mentre si procede alla stima precisa dei danni, che si preannunciano milionari, i sindaci dei comuni interessati si stanno già coordinando per la richiesta dello stato di emergenza e di calamità naturale.





