Brillante operazione dei Carabinieri di Sesto San Giovanni, che ha portato all’arresto di due soggetti dediti a rapine nella zona est di Milano. Tra loro figura anche un Assistente capo della Questura di Milano.
I due sono stati fermati dai militari del Nucleo Radiomobile di Sesto San Giovanni grazie a un’operazione coordinata tra la Centrale Operativa dei Carabinieri di Sesto San Giovanni e la donna vittima di una tentata rapina: i due infatti avevano teso un agguato alla donna sapendo che usciva da una ditta portando con sé l’incasso: l’hanno inseguita con la loro auto tentando di bloccarla, sfruttando l’addestramento da poliziotto, ma la donna ha avuto la prontezza di avvisare i Carabinieri che sono subito intervenuti.
Donna inseguita chiama i carabinieri che la intercettano a Cologno Monzese e bloccano il tentativo di rapina da parte del poliziotto
La donna già nelle settimane precedenti sarebbe stata rapinata, probabilmente dagli stessi soggetti, ma questa volta ha avuto il sangue freddo e ha reagito. Durante i momenti concitati del nuovo tentativo di rapina, la donna è riuscita a contattare la Tenenza dei Carabinieri di Cologno Monzese, chiedendo aiuto.
Il tempestivo intervento dei militari, unito alla profonda conoscenza del territorio, ha permesso di localizzare la vittima, che è rimasta in costante contatto telefonico con gli operatori. Giunti nel centro di Cologno Monzese, i carabinieri hanno individuato la donna, la quale ha immediatamente segnalato i due rapinatori.
I Carabinieri sono intervenuti riuscendo a bloccare i due rapinatori e disarmare il poliziotto che era armato della pistola di servizio, il tutto nel pieno centro di Cologno Monzese affollato di gente, ma senza mai mettere in pericolo i passanti. Dopo l’arresto, i militari hanno accertato che uno dei due uomini sarebbe un agente delle forze dell’ordine. Insieme al complice, si trovava a bordo di un veicolo con targhe rubate di recente.
All’interno dell’auto sono state rinvenute delle casacche della polizia di stato originali, ricetrasmittenti, le targhe originali del mezzo già segnalate per i tentativi di truffe, cacciaviti e altra attrezzatura facilmente riconducibile alla professione di poliziotto.
Sul tettuccio dell’auto era stato addirittura installato un lampeggiante mobile. I due sono stati condotti in caserma per gli accertamenti di rito. Dopo ore di interrogatorio, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni dei due e nell’armadietto personale in uso nella Questura. Secondo quanto emerso, i due uomini sarebbero sospettati di essere coinvolti anche in altre rapine ai danni di cittadini stranieri, anche se si tratta di notizie in attesa di conferma. Entrambi sono stati trasferiti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
La Polizia di Stato di Milano al centro di un’ondata di scandali nell’ultimo periodo
Nel mese di settembre, non molto tempo prima, un altro dramma aveva sconvolto Milano: in via Porpora, un poliziotto fuori servizio e in stato di ebbrezza aveva investito e ucciso un ragazzo di 25 anni che stava attraversando sulle strisce pedonali, sbalzandolo per oltre 30 metri: arrestato, ma poi rilasciato.
Alessandro Sala




