AGGIORNAMENTO (14 aprile). Cartolerie e librerie aperte? Non in Lombardia. Nuova ordinanza della Regione
Distanziamento sociale, ingressi su appuntamento, ma anche due giri di pulizia al giorno. Uno all’inizio della giornata è un altro a metà. Sembrano queste le prime regole che dovrà essere rispettate per chi potrà riaprire il proprio negozio dopo l’emergenza coronavirus. Sulla fase 2 ancora non c’è una data certa. O comunque, è spostata ad almeno dopo il 4 maggio, giorno in cui scadrà il nuovo decreto del governo e la nuova ordinanza di Regione Lombardia (leggi qui la notizia). Ma alcune attività potranno lentamente tornare alla normalità già dopo Pasqua (ecco le categorie che saranno aperte).
Parrucchieri e centri estetici come bar, ristoranti e pub saranno gli ultimi a riaprire perché ritenuti troppo a rischio contagio per la difficoltà a garantire la distanza tra i clienti. Chi si occupa della cura delle persone potrà lavorare su appuntamento in modo da assicurare il rapporto di un cliente alla volta in negozi.
Ancora più rigide le regole per i bar in cui la distanza tra cliente e barista dovrà essere di un metro al bancone, raddoppia invece la distanza sociale tra i tavoli. Dovranno restare distanziati di almeno due metri.
I commercianti dovranno rispettare gli ingressi contingentati. Saranno ammessi un cliente alla volta in negozi da 40 metri quadri. All’ingresso dovrà essere presente un distributore di gel per disinfettare le mani e il personale dovrà utilizzare i dispositivi di sicurezza come mascherina e guanti. Nel caso di schermi digitali, ma anche di pagamenti tramite il Pos sarà obbligatorio igienizzarsi le mani prima dell’utilizzo.


