Novate “ripara” Seregno: la Fonderia Cubro dona il nuovo pastorale a San Giovanni Paolo II.
C’è una Novate Milanese che lavora nel silenzio, fatta di maestria artigiana e profonda generosità, capace di rimediare con un gesto nobile a un atto di inciviltà che aveva scosso la comunità.
Nei giorni scorsi, la statua di San Giovanni Paolo II in piazza Concordia a Seregno è tornata finalmente alla sua integrità originaria grazie alla ricollocazione del pastorale (il bastone sovrastato da una croce), che era stato sottratto da ignoti la scorsa estate. Se la ferita simbolica inferta alla città è stata rimarginata, il merito è di una realtà d’eccellenza del nostro territorio: la Fonderia Cubro di Novate Milanese.
La fonderia di Novate che ha riparato la statua di Seregno danneggiata dai vandali
La storia del “ritorno” del pastorale della statua di Seregno nasce da un intreccio di solidarietà e competenza tecnica. Subito dopo il furto, che aveva lasciato un senso di vuoto e amarezza tra i cittadini, la fonderia novatese si è fatta avanti con una proposta carica di significato: donare gratuitamente il nuovo elemento decorativo, realizzandolo a regola d’arte partendo dal calco originale conservato nei propri archivi.
L’azienda è stata messa in comunicazione con Monsignor Bruno Molinari, permettendo di avviare l’iter tecnico per la fusione e la successiva installazione. E’ così che a Seregno la statua simbolo di fede e punto di riferimento di piazza Concordia è tornata a essere intera. Ma il contributo della Fonderia Cubro non rappresenta solo fornitura di un oggetto materiale, ma incarna lo spirito migliore di Novate Milanese: quella capacità di “prendersi cura di un pezzo di comunità” senza cercare il clamore, ma puntando sulla concretezza del fare. “Un gesto fatto con competenza ma anche con generosità – ha commentato il sindaco di Seregno – che ha restituito alla città qualcosa che le appartiene”.
Piero Uboldi




