Non è stato condannato all’ergastolo, ma a 21 anni di carcere per aver sgozzato il vicino di casa a Solaro. Era la vigilia di Natale di due anni fa, quando Michelangelo Redaelli è stato trovato senza vita nel suo box di via Parini, al Villaggio Brollo.
La Corte d’Assise di Monza ha condannato l’assassino a 20 anni di carcere respingendo la richiesta all’ergastolo poiché non ci sarebbe premeditazione. Tra i due ci sarebbero stati solo vecchi dissidi condominiali.
La vittima di 54 anni aveva appuntamento con alcuni amici per una cena di Natale, ma non si è mai presentato. Allarmati lo hanno chiamato ripetutamente al telefono, ma non ricevendo risposta hanno deciso di andare direttamente a casa sua a Solaro.
Il corpo è stato rinvenuto nel garage con un taglio netto alla gola.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Desio che hanno proceduto ai rilievi del caso per capire che cosa sia accaduto in quel box. Quattro mesi più tardi, all’inizio di aprile è stato arrestato il vicino di casa.
Secondo la difesa dell’omicida, il movente dell’assassinio potrebbe essere riconducibile a un regolamento di conti per lo spaccio di droga. Pare infatti che la vittima fosse legata a questi ambienti.
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