Una boutique del falso in un appartamento di Paderno Dugnano, maxi sequestro da parte della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
Un vero e proprio negozio di abbigliamento, peccato che fosse completamente abusivo e che la merce esposta fosse tutta contraffatta. A scoprire la “boutique del falso” nel quartiere del Villaggio Ambrosiano a Paderno Dugnano sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Milano, in stretta collaborazione con gli agenti della Polizia Locale cittadina.
Il sospetto via vai al Villaggio Ambrosiano per la boutique del falso in casa
L’operazione è scattata dopo una serie di appostamenti e indagini nate dalle segnalazioni dei residenti della zona, insospettiti da un insolito e continuo via vai di persone nei pressi di un anonimo appartamento del quartiere. Quando i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Paderno e gli agenti della Locale hanno deciso di far scattare il blitz e varcare la soglia dell’abitazione, si sono trovati di fronte a un vero e proprio showroom commerciale allestito di tutto punto.
Oltre 1.500 capi sequestrati a Paderno Dugnano: c’erano anche i laboratori delle etichette
Sulle scaffalature improvvisate erano esposti centinaia di articoli: scarpe, cappelli, pantaloni e accessori che riportavano i marchi – falsificati ad arte – delle più note griffe della moda internazionale, tra cui spiccano colossi del lusso e dello sport come Nike, Louis Vuitton e Gucci.
Le sorprese non sono finite nella stanza principale. Ispezionando il retrobottega dell’appartamento, le fiamme gialle e gli agenti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio della contraffazione. Lì erano stipati numerosi fregi ed etichette false, pronti per essere cuciti o applicati a capi d’abbigliamento “neutri”, completando così la filiera illecita della produzione direttamente in loco.
Il bilancio dell’operazione
Il bilancio finale dell’intervento congiunto parla di 1.557 articoli contraffatti posti sotto sequestro giudiziario. Il responsabile dell’attività abusiva è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza.
Questo intervento di sinergia tra le forze dell’ordine e la Polizia Locale si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al mercato del falso, un fenomeno che non solo danneggia i consumatori, ma altera la sana concorrenza a discapito dei commercianti onesti del territorio.




