A Sesto San Giovanni un inseguimento a tutta velocità, anche contromano, poi la fuga a piedi che si conclude direttamente nella caserma dei carabinieri.
Un inseguimento da film, caratterizzato da manovre folli e una corsa contromano che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. È quanto accaduto nella notte di giovedì 14 maggio a Sesto San Giovanni, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un cittadino marocchino di 33 anni, pregiudicato, e denunciato un connazionale di 22 anni, anch’esso già noto alle forze dell’ordine.
Il mancato alt e la folle corsa contromano a Sesto San Giovanni
Tutto ha avuto inizio in via Vulcano. Una pattuglia dell’Arma, impegnata in un normale servizio di controllo del territorio, ha notato l’auto con a bordo i due giovani e ha intimato l’alt al conducente. Invece di accostare, l’uomo alla guida ha schiacciato a fondo il piede sull’acceleratore.
Da quel momento è scattato un violentissimo inseguimento a sirene spiegate. Per seminare la gazzella dei Carabinieri, il fuggitivo non ha esitato a imboccare le strade cittadine a tutta velocità, effettuando manovre pericolosissime e immettendosi persino contromano, mettendo a repentaglio la vita degli stessi militari e degli altri automobilisti che a quell’ora si trovavano a transitare lungo le vie di Sesto.
Sesto San Giovanni, la fuga a piedi e l’incredibile errore del passeggero
La folle corsa è terminata in via Fratelli Casiraghi. Sentendosi braccati e impossibilitati a proseguire in auto, i due occupanti hanno inchiodato il mezzo e hanno tentato la fuga a piedi.
Il conducente 33enne è stato immediatamente bloccato e ammanettato con l’accusa di fuga pericolosa e resistenza.
Molto più rocambolesca è stata la fuga del passeggero 22enne, protagonista di un clamoroso errore di calcolo. Il giovane si è prima infilato in un palazzo in costruzione al civico 508. Poi, nel tentativo di scavalcare il muro di cinta per far perdere le proprie tracce nel buio, è balzato giù finendo dritto nel piazzale della… sede della Compagnia dei Carabinieri di Sesto San Giovanni.
Accortosi immediatamente di essere entrato nella tana del lupo, il ragazzo è scappato a ritroso ritornando di corsa in via Casiraghi. Lì ha tentato il tutto per tutto, cercando di saltare a bordo di una Opel Corsa guidata da altri connazionali che erano nel frattempo sopraggiunti per fargli da “staffetta”. I militari, però, lo hanno circondato e bloccato prima che potesse salire. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per ingresso arbitrario in luoghi vietati nell’interesse militare dello Stato.




