Bollate, truffa dei falsi carabinieri: l’allerta di quelli veri.
Nuova tecnica di truffa sul territorio si sta diffondendo in modo preoccupante, al punto che i Carabinieri della Tenenza di Bollate guidati dal Capitano Liccardo hanno diffuso un avviso ai cittadini su come comportarsi in queste delicate situazioni. Dalla Tenenza di Bollate si invita la popolazione a prestare la massima attenzione.
Secondo quanto segnalato, il raggiro parte da una telefonata, su linea fissa o cellulare. Dall’altra parte della cornetta una persona si presenta come maresciallo, brigadiere o appuntato dei Carabinieri (a volte anche della Polizia), utilizzando un tono autorevole ma rassicurante.
Con una scusa apparentemente credibile – la firma urgente di documenti, chiarimenti su presunti smarrimenti, auto rubata e usata per una rapina o comunicazioni legate a inesistenti procedimenti legali – invita la vittima a recarsi immediatamente in caserma. Ma una caserma solitamente lontana da casa.
I malviventi vogliono assicurarsi che l’abitazione sia vuota
L’obiettivo, spiegano i Carabinieri, è chiaro: assicurarsi che l’abitazione resti vuota per il tempo necessario a compiere il furto. I malviventi, infatti, agiscono sapendo che il proprietario sarà impegnato nel tragitto verso il comando e quindi lontano da casa. I Carabinieri sottolineano che si tratta di un metodo particolarmente insidioso, perché fa leva sulla fiducia nelle istituzioni e su un senso di urgenza che può indurre le persone a non riflettere.
Proprio l’insistenza nel chiedere di muoversi subito è uno dei principali campanelli d’allarme, così come eventuali domande sulla presenza di altre persone in casa o sui tempi di spostamento. Anche le chiamate provenienti da numeri anonimi o sospetti devono destare attenzione.
L’invito è a non uscire mai di casa in seguito a questo tipo di telefonate e a verificare sempre l’autenticità della richiesta contattando direttamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Tenenza dei Carabinieri di Bollate, utilizzando recapiti ufficiali reperiti autonomamente.
Le forze dell’ordine raccomandano inoltre di non fornire informazioni personali o sulla propria situazione domestica e di segnalare immediatamente la presenza di persone o veicoli sospetti nei pressi dell’abitazione, soprattutto dopo aver ricevuto chiamate di questo tipo. Particolare attenzione è rivolta agli anziani e a chi vive solo, categorie più esposte a questo genere di raggiri. In caso di dubbio, ribadiscono i Carabinieri, è sempre meglio fermarsi e chiedere conferma: una telefonata in più può evitare conseguenze ben più gravi.
Piero Uboldi




