Salvatore Guglielmi, chi era il 41enne di Paderno morto nell’incidente a Monza
Aveva 41 anni, viveva a Paderno Dugnano e lavorava come agente di Polizia penitenziaria nel carcere di via Sanquirico, a Monza. Salvatore Guglielmi è morto domenica 20 settembre dopo il grave incidente avvenuto nell’area di parcheggio di viale Sicilia, nei pressi dello stadio Brianteo, dove si era scontrato con un’altra motocicletta.
Guglielmi era una presenza conosciuta anche al di fuori dell’ambiente di lavoro. Tra le sue passioni c’era quella per le due ruote: partecipava ai motoraduni e condivideva con altri motociclisti momenti di viaggio e convivialità. Proprio dal mondo dei rider sono arrivati alcuni dei primi messaggi di cordoglio dopo la notizia della sua morte.
Incidente a Monza, chi era Salvatore Guglielmi
A ricordarlo è stato anche Domenico Benemia, presidente Uilpa Polizia penitenziaria Lombardia. In un messaggio pubblicato sui social ha raccontato l’ultimo incontro con il collega, avvenuto poche ore prima della tragedia: un saluto, alcune battute e un caffè rifiutato. Un episodio apparentemente ordinario, diventato poi l’ultimo ricordo di Guglielmi.
Nel suo messaggio Benemia ha ricordato anche il legame dell’agente con le proprie origini lucane, descrivendolo come una persona fiera e genuina. «Mancheranno le tue battute, la tua risata, la tua presenza quotidiana come collega e come amico sincero», ha scritto.
Anche il gruppo Facebook Mororaduno Sant’Ambrusin in Moto ha voluto ricordarlo, sottolineandone la passione per le moto, l’amicizia e i momenti condivisi durante i raduni. Un ritratto che restituisce l’immagine di un uomo legato al lavoro, alle proprie radici e soprattutto alla passione per le due ruote.





