Due episodi di abbandono di rifiuti sono stati scoperti e ricostruiti dalla Polizia Locale di Seregno. Le indagini, condotte dal Nucleo edilizia ambiente, sono partite dai materiali lasciati in via Arno e hanno permesso agli agenti di identificare i responsabili. A incastrarli sono state soprattutto le immagini della videosorveglianza, insieme all’analisi delle targhe rilevate dai varchi e agli altri accertamenti effettuati sul territorio.
Seregno, nei guai anche un imprenditore residente a Cormano
Uno dei due casi ha riguardato rifiuti speciali, in particolare materiale derivante dallo sfalcio e dalla manutenzione del verde. Gli accertamenti hanno portato a un 45enne residente a Cormano, H.I.A., al quale è stata contestata la violazione prevista dalla normativa ambientale per l’abbandono di rifiuti riconducibili a un’attività d’impresa.
Gli agenti sono riusciti a ricostruire gli spostamenti del veicolo utilizzato grazie alle telecamere e ai sistemi di rilevazione delle targhe presenti sul territorio. Al termine degli accertamenti, all’imprenditore sono state impartite le prescrizioni per rimuovere i rifiuti e ripristinare l’area entro 20 giorni.
Una volta completata la bonifica, il responsabile potrà accedere alla procedura prevista dalla normativa per evitare la prosecuzione del procedimento penale, attraverso il pagamento di 6.750 euro.
L’altra indagine ha riguardato invece l’abbandono di sacchi contenenti rifiuti domestici. In questo caso la Polizia Locale ha identificato un 46enne residente a Giussano. Per l’illecito è stato disposto anche il ritiro della patente, dal momento che, secondo quanto ricostruito, l’abbandono sarebbe stato commesso utilizzando un veicolo a motore.
Anche in questo caso è stato imposto il recupero dei rifiuti, da effettuare entro sette giorni, con la possibilità di accedere alla procedura di estinzione agevolata prevista dal Testo unico ambientale mediante il pagamento di 4.500 euro.





