Si può fare la spesa in un supermercato che non sia nel proprio comune di residenza? Questa è una delle domande più frequenti dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm. Da venerdì la Lombardia è zona rossa dove sono fortemente sconsigliati spostamenti a eccezione di motivi di lavoro e urgenze.
Quello della spesa fuori comune è uno dei nodi che nelle prime ore era lasciato all’interpretazione. Ora i comuni si sono pronunciati dopo che il Prefetto ha chiarito questo aspetto: “E’ consentito recarsi in altro Comune, comunque confinante, per fare la spesa esclusivamente se nel proprio Comune non vi sia un’offerta adeguata di beni alimentari e di generi di prima necessità oppure se la distanza dalla propria abitazione all’esercizio commerciale o al supermercato sia minima o inferiore rispetto a quella all’interno del proprio Comune”, spiegano i Sindaci del Patto del Nord Ovest.
Lo stesso discorso vale anche per i parrucchieri: “E’ consentito recarsi da un parrucchiere in altro Comune, comunque confinante, esclusivamente nel caso in cui nel proprio Comune non vi sia un servizio adeguato alla domanda”. Allo stesso modo è vietato raggiungere anche ristoranti fuori Comune che al momento sono chiusi a eccezione del servizio d’asporto. Nel caso il ristorante sia oltre il proprio confine “è possibile ricevere la consegna a domicilio”.
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