di Stefano Di Maria
OMBRE SULL’ACQUA è la serie di Netflix che questo mese ha fatto incetta di streaming. Ambientata in Australia, è un giallo a sfondo psicologico ben confezionato, tratta dal libro “The Survivors” di Jane Harper. Composta da sei episodi di 50 minuti circa, si presta bene per un binge watching da weekend.

OMBRE NELL’ACQUA – La trama
La vita di Kieran Elliott cambia per sempre quando due persone annegano e una ragazzina scompare nella sua cittadina di Evelyn Bay. Quindici anni dopo, Kieran fa ritorno con la sua giovane famiglia e il senso di colpa che ancora lo tormenta riaffiora.
Il tragico ritrovamento del corpo di una giovane donna sulla spiaggia sconvolge di nuovo la comunità e le indagini sulla sua morte minacciano di svelare segreti a lungo tenuti nascosti, la verità sull’adolescente scomparsa… e un assassino nascosto tra gli abitanti.

OMBRE NELL’ACQUA – La recensione
A caratterizzare la miniserie Netflix è il suo indagare le menti devastate dal trauma e dal lutto, mettendo lo spettatore di fronte alle conseguenze psicologiche di eventi così tragici. Un intento che riesce bene grazie a un cast eccezionale: tutti gli interpreti sono ben calati nel personaggio, risultando estremamente credibili in ogni scena. Non avendo letto il libro “The Survivors”, non sappiamo se la trasposizione seriale sia fedele al contenuto, ma lo script è decisamente accurato, con dialoghi mai banali e centrati.

Ne esce il ritratto di una comunità segnata dalle morti di giovani dietro le quali ci sono segreti inconfessabili, ma anche la reazione a esperienze drammatiche, traumi e sensi di colpa che ci si porta dietro da anni e la ferma volontà di nascondere a ogni costo le colpe proprie o dei propri cari. Il tutto valorizzato da una fotografia che cristallizza gli splendidi paesaggi marini e della natura di Evelyn Bay, paradiso per i surfisti.
Man mano che procede la visione, è inevitabile porsi la domanda: come reagirei io al posto suo? E’ proprio questo il bello di OMBRE NELL’ACQUA. Stimola a scandagliare se stessi, a specchiarsi con i suoi protagonisti per trovare affinità o divergenze. Spostandosi su questo piano, il giallo non è predominante, il che è inedito per il genere.
In definitiva, se vi piacciono i mistery e le storie introspettive, intensamente psicologiche, questa è la serie che fa per voi.
IL NOSTRO VOTO:
3,5/5
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