Italianway scommette sulla Lombardia: 80 milioni per valorizzare turismo e seconde case

Alcuni imprenditori Italianway in Lombardia

Italianway scommette sulla Lombardia: 80 milioni per valorizzare turismo e seconde case.

“La Lombardia rappresenta da sola il 40% del valore del nostro progetto nazionale di ospitalità diffusa” spiega l’AD Marco Celani”.

“Siamo partiti con Milano, Lago di Garda, Bormio, Lago di Como e cerchiamo nuovi partner locali pronti a diventare imprenditori”.

“Puntiamo ad attrarre 1milione e mezzo di viaggiatori nei prossimi cinque anni”, aggiunge Davide Scarantino, Founder Italianway, “raccogliendo e versando ai Comuni interessati circa 9 milioni di euro di imposta di soggiorno e all’Agenzia delle Entrate quasi 8 milioni di euro, un vero e proprio tesoretto”.

Italianway https://www.italianway.house/ la start up innovativa protagonista del settore turismo con il primo franchising italiano del vacation rental lanciato a fine gennaio, scommette sulla Lombardia con un progetto ambizioso.

Attrarre, nei prossimi cinque anni, nelle destinazioni già note ma anche nei centri meno conosciuti della Regione, 1milione e mezzo di viaggiatori.

Viaggiatori con una capacità di spesa medio alta e desiderosi di vivere un’esperienza di soggiorno all’italiana, generando ricadute positive sull’economia locale.

L’azienda, che conta un Team di 100 persone e copre, grazie all’unica piattaforma digitale multicanale sviluppata internamente, tutti i processi fondamentali del vacation rental.

E dagli attuali 11 milioni di euro con cui ha chiuso il 2018, l’azienda fondata quattro anni fa da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani conta di chiudere il 2019 con un turn over di 20 milioni di euro per arrivare a superare un giro d’affari di oltre 200 milioni tra 5 anni.

“Secondo i dati della Regione, la crescita del settore extra alberghiero con un eloquente +73% a fronte del 15% delle strutture ricettive tradizionali, parla chiaro” spiega ancora Celani.

“Il modo di viaggiare è cambiato e che c’è sempre più voglia, soprattutto da parte del viaggiatore internazionale di fascia medio alta proveniente dal Nord America o dai Paesi scandinavi, di vivere un’autentica esperienza di soggiorno in una casa italiana”.

“Siamo partiti con Milano, Lago di Garda, Bormio e Lago di Como, destinazioni su cui sempre più proprietari ci chiedono di gestire le loro seconde case inutilizzate”.

“Ora vogliamo portare questo turismo di qualità dodici mesi l’anno anche nelle destinazioni meno note della Lombardia”.

“Per questo – continua l’AD di Italianway – cerchiamo nuovi partner locali di talento pronti a diventare imprenditori del turismo 4.0 in tutta la Regione entrando primo franchising italiano del vacation rental, il nostro”.

Per partecipare alla prossima sessione del Master in Property Management organizzato da Italianway, a metà giugno a Milano, ci si può candidare scrivendo ad academy@italianway.house”.

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