A Gerenzano una taglia di mille euro per scovare il killer dei cani

Mille euro di taglia per scovare il killer dei cani a Gerenzano. A metterla è l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, il cui presidente Lorenzo Croce annuncia la decisione per fare giustizia: “La pazienza è finita. Siamo al secondo cane morto in pochi giorni a causa di un avvelenamento – afferma – Per questo abbiamo deciso di mettere una taglia da mille euro sulla testa degli avvelenatori, che pagheremo a chi aiuterà con la propria testimonianza a incastrare questo o questi bastardi”. Chi ha informazioni utili, per portare all’identificazione e all’incriminazione del responsabile, dovrà chiamare il numero 3479269949 e poi presentare denuncia scritta e formale ai carabinieri, “anzi meglio prima fare la denuncia e poi chiamare noi”, afferma Croce. La taglia è offerta da un privato che ha messo a disposizione la somma.

Dopo il primo cane ucciso in via Einaudi è toccato a un altro, Ronni (nella foto), un bastardino vissuto solo sei mesi. La padrona Martina Ricci (in foto col suo compagno e il cagnolino), è molto provata e abbattuta: “Non riesco ancora a crederci. Adoravo il mio cagnolino: faceva parte della famiglia e volevo crescerlo facendoci giocare i miei figli. Ora non c’è più, ma ciò che mi fa più male è sapere che ha sofferto tantissimo”. Sì, perché chiunque semini cibo nocivo ha usato una sostanza che s’insinua nell’organismo lentamente, al punto che quando si scopre l’avvelenamento è troppo tardi per intervenire. E il povero animale muore fra atroci sofferenze. E’ accaduto anche a Ronni, che Martina e il suo ragazzo hanno adottato per caso, innamorandosi al primo sguardo dopo averlo incontrato per strada a Turate. “Avevamo intuito che non stesse bene – racconta la padrona – Aveva l’addome contratto e, anche se non dava segni di sofferenza evidente, lo abbiamo portato da un veterinario notturno due volte: in apparenza non aveva nulla che facesse pensare a un avvelenamento, ma continuava a stare male. Fino a quando il nostro veterinario ha detto che doveva avere ingerito qualche sostanza nociva”. A quel punto era tardi: Ronni è morto.

Intanto ci sono segnalazioni di una polverina bianca sulle aiuole nei pressi del centro sportivo in via Inglesina e di bocconi nei campi dove i cani vengono portati abitualmente.

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