Sui disordini di Milano e la violenza giovanile, ieri sera si sono confrontati in diretta su Radio Orizzonti Saronno Lorenzo Guzzetti e Matteo Fabris.
La trasmissione radiofonica in onda da Saronno ogni martedì con Lorenzo Guzzetti, già sindaco di Uboldo, professionista nel settore della sanità e dell’assistenza, ma anche di fatto, un “influencer” locale piuttosto seguito su diverse piattaforme social, ha visto ieri la partecipazione come ospite di Matteo Fabris, psicologo, ricercatore all’Università di Torino e assessore a Saronno. La prima ora della trasmissione è stata dedicata a una rilettura dei fatti di Milano.
Si analizza come i protagonisti di questi episodi siano spesso giovanissimi, persino minorenni, e di come la soglia della reattività aggressiva si sia pericolosamente abbassata.
Interpellato in qualità di psicologo e ricercatore dell’Università di Torino, Matteo Fabris sposta l’attenzione sulle cause profonde del fenomeno. Spiega che le difficoltà emotive e comportamentali che un tempo emergevano in età successive si manifestano ora molto precocemente. Sottolinea inoltre il progressivo deterioramento dell’empatia all’interno dei gruppi di pari e il ruolo ambivalente dei social network, che spesso amplificano comportamenti emulativi o di branco.
La fragilità della genitorialità moderna
Nella seconda parte dei cinquanta minuti, il dibattito si sposta sulla figura dei genitori. Vengono definiti “fragili”, spesso intrappolati tra i ritmi frenetici della vita quotidiana e un’ansia di iperprotezione mista a incapacità di stabilire confini, regole e sanzioni educative chiare. Si evidenzia come manchi in molti casi un solido patto educativo tra la famiglia e le agenzie di socializzazione.
Minori violenti, il ruolo delle istituzioni e della prevenzione
La discussione si allarga al tessuto sociale e scolastico, sottolineando che l’intervento repressivo delle forze dell’ordine e della giustizia minorile arriva quando il disagio si è già tradotto in reato. Per questo motivo, viene rimarcata la necessità di potenziare la prevenzione a partire dalla scuola dell’infanzia e di sostenere i nuclei familiari in difficoltà attraverso i servizi sociali territoriali.



