Piove in classe, gli studenti dell’istituto Primo Levi di Bollate occupano la scuola per protesta. Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi davanti ai cancelli e il corteo fino al municipio – che avevano visto la partecipazione di centinaia di ragazzi per denunciare le condizioni di scarsa sicurezza e i disagi logistici del plesso – la situazione è degenerata questa mattina, mercoledì, a causa del maltempo.
La forte pioggia che si è abbattuta sul territorio ha provocato l’allagamento di diverse aule e il distacco di calcinacci dai controsoffitti, un episodio gravissimo che ha rischiato seriamente di causare lesioni e danni alle persone presenti. Davanti all’ennesima conferma della pericolosità e del degrado in cui versa l’edificio scolastico, gli studenti hanno deciso di passare all’azione diretta, proclamando l’occupazione della scuola.
Già nelle giornate scorse il malcontento degli studenti era esploso apertamente. Un corteo e un imponente sit-in avevano radunato centinaia di ragazzi davanti all’istituto di via Varalli per far sentire la propria voce contro la gestione delle strutture e le criticità accumulate dall’inizio dell’anno scolastico. «Vogliamo essere ascoltati, la nostra non è una semplice voglia di saltare le lezioni, ma un grido d’allarme per la nostra incolumità», avevano spiegato i rappresentanti degli studenti, preannunciando che la mobilitazione non si sarebbe fermata.
Bollate, protesta degli studenti per l’acqua nelle aule dopo la pioggia
La tensione, già altissima, è deflagrata oggi con l’ondata di maltempo. L’acqua piovana penetrata all’interno ha reso inagibili diverse aule, trasformandole in un vero e proprio pericolo costante, culminato nel crollo dei calcinacci dai soffitti. Fortunatamente non si registrano feriti ma la percezione del pericolo imminente ha spinto la comunità studentesca a compiere il passo dell’occupazione.
I ragazzi chiedono risposte immediate e garanzie certe sulla messa in sicurezza dell’edificio, sulla manutenzione straordinaria dei solai e sulla risoluzione definitiva dei problemi di infiltrazione che continuano a compromettere il normale svolgimento delle lezioni.
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La protesta del “Primo Levi” si inserisce così nel solco delle mobilitazioni studentesche che stanno infiammando i plessi della zona, confermando un disagio profondo legato allo stato dell’edilizia scolastica e alla necessità di un confronto urgente con le istituzioni competenti.
Un genitore ha spiegato che si è messo in contatto con la scuolla, la quale ha riferito che sono presenti sia i tecnici dell’impresa di manutenzione sia quelli di città metropolitana, che hanno fatto il giro completo delle aule per verificare le criticità.
“Come genitori non possiamo più permettere che i nostri ragazzi entrino in una struttura così poco sicura” -commentano in queste ore alcune famiglie, di fronte alle immagini che stanno girando sulle chat dei ragazzi.
La situazione resta tesa all’interno dell’istituto, mentre si attendono prese di posizione e sopralluoghi tecnici per valutare l’entità dei danni e definire i prossimi passi.



