Barco a Saronno, a rischio licenziamento 46 dipendenti
La crisi della Barco di Saronno entra in una fase delicata. Nella mattinata di giovedì 22 ottobre è arrivata la comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 46 dipendenti sui 154 complessivamente impiegati nello stabilimento di via Banfi. Una notizia che aggrava le preoccupazioni per il futuro occupazionale della fabbrica e che arriva dopo l’annuncio di un’importante riduzione della produzione locale.
Per il pomeriggio di oggi è prevista un’assemblea dei lavoratori alle 15.30, un nuovo momento di confronto in una vertenza che nelle ultime settimane ha portato alla mobilitazione del personale e delle organizzazioni sindacali.
Saronno, ore decisive per la Barco, cresce la tensione in azienda
La protesta era già iniziata a settembre con la proclamazione dello stato di agitazione. La situazione si è ulteriormente aggravata venerdì 16 ottobre, quando, durante un incontro in Confindustria, la direzione aziendale ha comunicato l’intenzione di trasferire in Cina oltre la metà della produzione attualmente realizzata a Saronno. L’annuncio aveva provocato uno sciopero, accompagnato da un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento e da un corteo dei dipendenti.
Da lunedì 19 ottobre i lavoratori si astengono inoltre dal lavoro per mezz’ora al giorno, mentre prosegue lo stop agli straordinari, alle flessibilità, alle reperibilità e alle trasferte, secondo quanto proclamato dalle sigle sindacali Fim Cisl dei Laghi, Fiom Cgil Varese e Uilm Uil Varese insieme alla rappresentanza sindacale unitaria.


