Controlli della polizia locale di Cormano, Cusano Milanino, Bresso e Novate Milanese. In una sola nota sono 81 le auto controllate, 18 le multe per violazione del Codice della Strada. Questi i numeri dell’operazione Smart, ma ci sono anche denunce per detenzione di droga, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Controlli della polizia locale a Cormano, Cusano, Bresso e Novate
Quattro comuni (da Cormano capofila a Cusano, Bresso e Novate), 24 agenti impegnati nelle attività di controllo per 18 sanzioni a violazioni del Codice della Strada. Questi alcuni numeri del servizio di monitoraggio delle aree a rischio del territorio. In totale, nei quattro comuni, sono 81 le auto controllate e in ben 18 casi sono scattate le sanzioni e in un solo caso il sequestro del veicolo.
Inoltre, sono 24 le persone sottoposte all’alcoltest: in un caso è scattato il ritiro della patente e una denuncia perché il conducente era alla guida dopo aver bevuto oltre il limite.
Controlli e denunce per sfruttamento della prostituzione
Ma ci sono anche controlli per limitare il consumo di droga e lo sfruttamento della prostituzione. L’attività dei nuclei di polizia giudiziaria dei comandi di
Cormano, Cusano, Bresso e Novate hanno denunciato una persona per detenzione di sostanze stupefacenti. Inoltre, gli agenti hanno sequestro 28 grammi di hashish e un coltello. Invece, due cittadini di nazionalità italiana sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
A questi, si sommano altri due clienti pizzicati in compagnia di prostitute a cui gli agenti contestano la violazione del regolamento comunale sulla prostituzione. In più, sei persone sono state denunciate per violazione delle norme sulla permanenza di stranieri in Italia. Infine, nella rete della polizia locale è finito anche un veicolo intestato a un prestanome.
“Sono tutti temi su cui la Procura e la Regione Lombardia pongono la massima attenzione”, commentano dall’Amministrazione di Cormano. “Siamo orgogliosi che la nostra Polizia Locale sia ora in grado di partecipare a progetti di interesse regionale. Anche come capofila, coordinando attività per la tutela della sicurezza dei nostri territori e delle nostre comunità”.