A frenare il fenomeno delle “cascate di Ceriano Laghetto”, ci pensa il Parco delle Groane. Da qui arriva una replica a quanto sta succedendo negli ultimi giorni lungo il torrente Lombra.
Cascate a Ceriano? La replica del parco delle Groane
Dopo i video su TikTok, le ricerche pazze e le gite in massa, ora il parco delle Groane replica al fenomeno delle “cascate di Ceriano Laghetto”. Il tormentone estivo partito dal vicesindaco Dante Cattaneo.
“In questi giorni numerosi cittadini chiamano o scrivono al nostro Parco per chiedere informazioni riguardo le cosiddette “cascate” del torrente Lombra a Ceriano Laghetto”, spiega il presidente del parco delle Groane, Emiliano Campi. “Dobbiamo subito precisare che il luogo non si trova all’interno del perimetro del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea”.
Per chiarire dove ricada il corso d’acqua sono stati eseguiti anche verifiche e sopralluoghi con l’ufficio tecnico e la polizia locale. “Il terreno, identificato all’interno del Comune di Ceriano Laghetto, risulta infatti in parte di proprietà privata e in parte comunale, ma all’esterno del Parco”, sottolinea Campi.
Rovinate recinzioni nelle gite alle “cascate di Ceriano”
Nella sua replica emergono anche alcuni particolari venuti alla luce negli ultimi giorni. Infatti, dopo la curiosità sui social, molti hanno risposto all’invito del vicesindaco Cattaneo di prendere parte a una sorta di escursione. “Purtroppo per accedere alle cascate sono state danneggiate anche alcune recinzioni di proprietà dell’Ente Parco”. Solo sabato sono state un centinaio le persone che si sono avventure alla ricerca del corso d’acqua.
Il presidente Campi, “Nel Parco delle Groane la balneazione è vietata”
“Nei bacini e corsi d’acqua pubblici è vietato entrare o effettuare la balneazione, fare accedere animali, pescare e immettere pesci o altri animali”, ricorda il presidente Campi citando il Regolamento del Parco in particolare l’articolo 33. Che però, trattandosi di un luogo esterno al Parco, come ricordato all’inizio, non è applicabile. Nella nota emerge un altro dato che ha allarmato diversi cittadini: “Relativamente alle “cascate”, dal Parco si precisa che da una sommaria verifica, l’acqua presente non è di origine naturale. Dovrebbe trattarsi di acqua proveniente dai vicini insediamenti industriali”.
Quest’ultimo aspetto era noto fin dall’inizio, quando lo stesso vicesindaco Dante Cattaneo ha precisato, anche durante la sua “visita guidata”, che si tratta di acqua prelevata nel sottosuolo, utilizzata per il raffreddamento degli impianti dell’azienda Bracco Imaging depurata e poi scaricata nel torrente Lombra con tutte le autorizzazioni e i controlli del caso.
Decine di utenti hanno reagito al fenomeno delle cascate con una buona dose di ironia: “Cascate di Ceriano Laghetto… e niente, fa già ridere così”.
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