Riccardo Chiarioni compie oggi 18 anni nel carcere di Firenze a poco più di un mese dalla strage di Paderno Dugnano. Intanto, il ragazzo accusato di triplice omicidio pluriaggravato avrebbe ottenuto di sottoporsi a perizia psichiatrica.
Strage di Paderno, Riccardo compie 18 anni
Riccardo Chiarioni diventa oggi maggiorenne. Nessuno poteva immaginare che Riccardo questo giorno lo avrebbe trascorso nel carcere minorile di Firenze. Dei compleanni passati rimangono solo le foto di quella famiglia che lui stesso la notte del 1 settembre ha sterminato con 68 coltellate. Di quei giorni di festa rimangono le istantanee pubblicate da mamma Daniela sulle sue pagine social. Per Riccardo nelle prossime ore non ci sarà il pranzo al sushi come è stato per il tredicesimo compleanno o al fast-food l’anno dopo. Per Riccardo non ci sarà la festa magari sognata per i diciotto anni. Attorno a lui non ci saranno né papà Fabio, né la mamma, né il fratellino Lorenzo accoltellati un mese fa. Attorno a lui rimangono a distanza i nonni e gli zii che hanno fatto sapere di non volerlo abbandonare e che lo hanno incontrato al Beccaria poche ore prima di essere trasferito a Firenze.
Il gip: ok alla perizia psichiatrica dopo la strage di Paderno
Riccardo si sottoporrà a perizia psichiatrica. Lo ha disposto la gip del Tribunale per i minorenni di Milano, Laura Pietrasanta come richiesto dalla difesa, col legale Amedeo Rizza. La difesa aveva lavorato su una consulenza di parte, ha chiesto, poi, alla giudice di procedere con l’incedente probatorio per effettuare la perizia e la gip ha ammesso l’istanza e ha fissato un’udienza per il 24 ottobre per l’incarico ai periti e ai consulenti di parte.
“Volevo proprio cancellare tutta la mia vita di prima”, aveva messo a verbale il ragazzo, un “malessere” che durava da tempo, ma che si era acuito in estate, e dicendo di sentirsi “estraneo” rispetto al mondo.
A Paderno l’incontro con Pellai per superare il trauma
Nell’ultimo mese l’intera città si è stretta attorno alla sua famiglia anche ai funerali proclamando il lutto cittadino. La scorsa settimana il consiglio comunale nella prima seduta dopo la strage si è fermato un minuto in segno di vicinanza. “Un evento che ha scosso tutta la nostra comunità. Ci siamo tutti identificati in questo fatto inspiegabile e quindi ancora più tragico”, ha detto la sindaca Anna Varisco.
Nell’ultimo mese il Comune ha attivato una serie di interventi a supporto per l’elaborazione del trauma che stanno proseguendo con insegnanti e studenti. “In particolare, con le classi più vicine alla famiglia e anche con il personale Ata del Gadda, per i genitori e bambini di prima media compagni della cuginetta”, ha aggiunto Varisco. Anche i Lions si sono offerti di attivare dei percorsi nelle scuole. In quest’ottica, è organizzato l’incontro pubblico con Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, in programma per il 29 ottobre in aula consiliare.
A questo momento ne seguirà uno analogo a metà novembre con Isabel Fernandez, psicologa specializzata nel supporto psicologico in caso di disastri collettivi. “Da un fatto tragico, la nostra comunità ha saputo rispondere e sta reagendo con una grande solidarietà da parte di tutti”, ha concluso la sindaca.
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