Almeno cento: a tanto ammontano le biciclette degli spacciatori recuperate in questi anni nei boschi fra Uboldo e Origgio.
Si trovano tutte accatastate nel magazzino comunale di Uboldo, accumulate nei continui blitz compiuti da polizia locale e carabinieri ma anche durante i sopralluoghi della Protezione civile lungo il corso del Bozzente: quando vedono le forze dell’ordine o le “giubbe gialle”, infatti, i pusher fuggono abbandonandole perché non hanno il tempo di recuperarle, facendo perdere le loro tracce nel folto della boscaglia.
Alcune biciclette sono così vecchie che andrebbero buttate, altre sono nuove o quasi nuove (molte le mountain-bike): portate nel deposito comunale contestualmente al verbale di sequestro redatto dai vigili urbani, in futuro potrebbero esse messe all’asta. Per legge, infatti, se entro un anno nessuno viene a reclamare gli oggetti smarriti, possano essere venduti.


