Arese, Rsa: ora si rischia di perdere il finanziamento regionale.
I lavori per la riqualificazione della RSA Gallazzi Vismara, appaltati nel marzo 2024 a una società, sarebbero dovuti essere pronti entro il successivo mese di luglio. Ma al traguardo non sono mai arrivati, nonostante i solleciti del Comune, che alla fine, non potendone più del tiramolla, ha optato obtorto collo alla risoluzione del contratto. E anche a individuare sia un nuovo operatore per finire i lavori che un professionista per la progettazione e le attività connesse. Tuttavia non è la prima volta che l’ente si ritrova con lavori che sul più bello non vanno avanti per qualche inadempienza.
Rsa, divergenze fra impresa e direttore dei lavori per errori progettuali
Stavolta sono insorte, da subito, divergenze tali fra l’impresa e il direttore dei lavori per errori progettuali e modalità di esecuzione delle opere da ostacolare la realizzazione dell’intervento. La riunione in municipio fra impresa, direzione lavori e amministrazione comunale è valsa a decidere di installare un ponteggio per migliorare le condizioni di sicurezza, nonché di adottare una variante progettuale per garantire più sicurezza e una più complessiva di assestamento per addivenire alla conclusione dell’intervento. La società non ha dato seguito alla prescrizione ed è scattata la diffida.
Dopodiché, giugno 2025, è stato presentato un progetto di variante mancante della sottoscrizione dell’atto di sottomissione da parte dell’impresa e di conseguenza non è stato approvato. I lavori si fermano, il cantiere appare abbandonato e il via alla risoluzione contrattuale. Ma l’atto diventa difficoltoso per il coinvolgimento della direzione lavori, che, peraltro, ha presentato tardivamente la relazione e il verbale della stato di consistenza del cantiere.
Il risultato è che solo nel novembre 2025 è stata approvata la risoluzione per grave inadempimento contrattuale e a procedere nel recupero degli eventuali danni subiti e subendi e a quantificare gli eventuali danni patrimoniali e non patrimoniali dovuti alle inadempienze. Non è finita qui. Il Comune contesta alla direzione lavori il mancato supporto al completamento dell’opera e a scongiurare la perdita del finanziamento regionale (691.628,40 euro) ottenuto non gli ha permesso di riavviare e ultimare l’intervento. Insomma un gran guazzabuglio, che sinora è servito ad allungare tempi e costi.
Domenico Vadalà




