Flottilla, tra le ventinove persone italiane fermate da Israele c’e anche Dario Salvetti, che ha vissuto a Paderno Dugnano. E’ tra i 430 attivisti di tutto il mondo trattenuti all’interno del porto di Ashdod, nell’ambito delle operazioni legate alla “Global Sumud Flotilla” diretta verso la striscia di Gaza.
Sumud Flottilla, tra i fermati di Israele anche Dario Salvetti di Paderno Dugnano
Si tratta di Dario Salvetti, cresciuto a Calderara di Paderno Dugnano e oggi figura di spicco alla guida del collettivo della ex Gkn, la fabbrica di Campi Bisenzio. La notizia del suo fermo, avvenuto insieme a quello della consigliera comunale di Firenze Antonella Bundu e di altri attivisti della missione umanitaria, ha fatto immediatamente il giro del Paese, destando forte apprensione a livello locale e nazionale. A Paderno Dugnano vive la mamma di Dario Salvetti, Marzia Campioni.
Sulla delicata vicenda è intervenuta direttamente l’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano, rilasciando una nota ufficiale di forte preoccupazione per le notizie frammentarie che giungono in queste ore sulla sorte della spedizione marittima e sul trattenimento delle persone a bordo.
“La sindaca Anna Varisco e la giunta comunale esprimono profonda preoccupazione per le notizie relative alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e per la situazione di tutte le persone coinvolte, tra cui Dario Salvetti, fortemente legato alla nostra comunità” si legge nella nota diffusa dal municipio.
La sindaca di Paderno Dugnano sul fermo degli attivisti della Sumud Flottilla in Israele
Di fronte all’intercettazione delle imbarcazioni e allo stato di fermo in cui si trovano attualmente gli attivisti, la giunta padernese ha voluto lanciare un appello affinché si muovano tempestivamente i canali istituzionali: “L’Amministrazione comunale auspica il rapido coinvolgimento delle autorità competenti e di tutti i canali diplomatici internazionali. È fondamentale che in queste ore siano garantite in modo assoluto la tutela dell’incolumità personale, il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ciascun individuo e che si giunga a una rapida soluzione della vicenda con il rilascio di tutte le persone fermate”.
L’eco del blitz nel porto di Ashdod sta tenendo con il fiato sospeso molti residenti della frazione di Calderara che ricordano l’attivista e si stringono attorno ai suoi cari. Il comunicato dell’ente locale si conclude infatti con un messaggio di solidarietà: “La comunità di Paderno Dugnano desidera esprimere la massima vicinanza ai familiari delle persone coinvolte in questo difficile momento, rinnovando l’auspicio che l’intera situazione possa essere gestita nel più rigido rispetto del diritto internazionale, dei principi umanitari e dei valori della pace”.




