Una breve ma intensa ondata di maltempo ha sferzato il territorio comasco nella serata di ieri, lasciando dietro di sé una scia di danni, fango e disagi.
Il centralino del comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha iniziato a squillare incessantemente a partire dalle ore 22, registrando in poche ore circa cinquanta chiamate di emergenza. In totale, sono stati 35 gli interventi di soccorso tecnico urgente portati a termine nella notte, concentrati soprattutto nei comuni di Como, Blevio, Longone al Segrino, Tavernerio, Erba e Canzo.
Pioggia e grandine, danni e disagi nel Comasco
La situazione più critica si è registrata, ancora una volta, nel comune di Blevio e nelle sue frazioni. Qui la furia dell’acqua ha causato diverse colate di fango e detriti che sono scivolate dai versanti della montagna fino a invadere completamente la Strada Lariana (SP 583). L’arteria provinciale è rimasta bloccata in diversi punti, provocando pesanti disagi alla viabilità e isolando parzialmente i residenti della zona.
Fortunatamente, nonostante la paura e la forza del fenomeno, il bilancio non registra feriti o persone evacuate dalle proprie abitazioni. Le operazioni di messa in sicurezza e sgombero delle strade sono andate avanti per tutta la notte e si sono concluse solo alle prime luci dell’alba. Fondamentale è stato il lavoro di squadra sul campo: accanto ai Vigili del Fuoco hanno operato senza sosta anche gli uomini e i mezzi della Protezione Civile, impegnati a ripulire l’asfalto dai detriti per restituire la viabilità alla normalità nel minor tempo possibile.







