Blackout prolungati nei comuni a Nord di Milano, Città Metropolitana chiede un tavolo di confronto con gestore di rete e prefetto.
Una situazione insostenibile che sta colpendo a macchia di leopardo l’intero hinterland milanese. Di fronte alle ricorrenti e prolungate interruzioni della fornitura elettrica che stanno interessando il territorio in questi primi giorni d’estate, la Città Metropolitana di Milano ha deciso di muoversi ufficialmente, investendo della questione la Prefettura.
Il vicesindaco metropolitano, Francesco Vassallo, ha inviato una lettera formale al Prefetto per richiedere l’apertura urgente di un tavolo istituzionale congiunto che metta di fronte i rappresentanti dei Sindaci delle zone omogenee e i vertici delle società che gestiscono le reti di distribuzione elettrica.
Rete elettrica ko per il caldo, chiesto l’intervento del prefetto
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Vassallo, i segnali raccolti indicano un problema strutturale che va affrontato con rapidità, con l’obiettivo di analizzare le cause dei distacchi, conoscere le modalità di rimborso, definire misure di mitigazione immediate e acquisire dagli operatori un cronoprogramma vincolante degli investimenti necessari all’ammodernamento infrastrutturale nel medio termine.
Il problema, segnalato con forza dai sindaci, sta assumendo contorni critici soprattutto nell’area a nord del capoluogo, dove si registrano pesanti casi di blackout prolungati con grandi disagi per le comunità di Bollate, Baranzate, Cormano e Novate Milanese. In questi comuni, lo stop improvviso all’erogazione dell’energia sta causando forti preoccupazioni per le fasce più fragili della popolazione, in particolare per gli anziani e per i pazienti domiciliari che dipendono h24 da strumenti elettromedicali, ma anche per la tenuta delle strutture assistenziali e sanitarie.
Blackout continui, confronto tra gestore di rete e prefetto di Milano
Oltre all’emergenza sociale, si contano ingenti danni economici per le attività commerciali del territorio, specialmente per il settore della ristorazione e per la grande distribuzione organizzata, penalizzate dal blocco dei sistemi di refrigerazione. La sollecitazione di Palazzo Isimbardi ha comunque trovato un riscontro immediato da parte del Prefetto, che ha già dato la piena disponibilità all’apertura del tavolo, avviando il percorso di convocazione di tutti gli attori interessati.





